Il day trading, minuto per minuto
Una seduta vera, minuto per minuto
InterattivoClicca un punto del grafico: la pagina ti dice l'ora di New York, i prezzi di quel tratto, il volume e dove stava rispetto al primo range.
Che cosa vuol dire day trading
Il day trading è una scelta di durata, non un metodo. Chi lo fa apre e chiude le sue posizioni dentro la stessa seduta: quando la borsa chiude non ha più niente in mano. Non è una previsione più brava né uno strumento diverso: è lo stesso grafico guardato su una scala più fitta.
Fig. 1 · La posizione vive dentro la giornata
- Si apre a mercato aperto e si chiude prima della campana. La posizione nasce e muore dentro le stesse sei ore e mezza: non esiste un «domani» in cui sistemare le cose.
- Niente posizioni per la notte. Fra una chiusura e l'apertura del giorno dopo il prezzo può saltare, e mentre il mercato è chiuso non si può fare niente. Quel salto, chi fa day trading, non lo prende.
- Il prezzo è lo stesso di sempre. Cambia solo quanto da vicino lo si guarda: le stesse candele di un grafico giornaliero, ma una ogni minuto invece che una ogni seduta.
È anche il motivo per cui chi fa day trading chiude prima della campana: fra una chiusura e l'apertura successiva il prezzo può saltare, e quel salto non si può governare mentre il mercato è chiuso. Chi tiene la posizione una notte si prende quel salto; chi fa day trading, per definizione, no.
La forma della giornata
Una seduta non è piatta: si muove e si scambia molto di più in certe ore che in altre. Qui sotto ci sono i volumi veri di NVIDIA nella seduta del , mezz'ora per mezz'ora.
| Fascia (ora di New York) | Azioni scambiate | Quota della giornata |
|---|---|---|
| 09:30 – 10:00 | 31,80M | 18,9% |
| 10:00 – 10:30 | 16,71M | 9,9% |
| 10:30 – 11:00 | 13,70M | 8,2% |
| 11:00 – 11:30 | 9,99M | 5,9% |
| 11:30 – 12:00 | 9,35M | 5,6% |
| 12:00 – 12:30 | 9,75M | 5,8% |
| 12:30 – 13:00 | 7,53M | 4,5% |
| 13:00 – 13:30 | 7,38M | 4,4% |
| 13:30 – 14:00 | 9,57M | 5,7% |
| 14:00 – 14:30 | 11,84M | 7,0% |
| 14:30 – 15:00 | 8,30M | 4,9% |
| 15:00 – 15:30 | 7,88M | 4,7% |
| 15:30 – 16:00 | 24,14M | 14,4% |
La prima mezz'ora ha scambiato 31,8 milioni di azioni e l'ultima 24,1, su 167,9 milioni di tutta la giornata: le due code pesano più del mezzogiorno che sta in mezzo. È una forma che si ripete: in apertura arrivano gli ordini accumulati fuori orario, in chiusura si sistemano le posizioni.
Fig. 2 · Le due code della giornata
- In apertura e in chiusura si scambia di più. Arrivano gli ordini accumulati fuori orario e si sistemano le posizioni: i movimenti sono più larghi e più rapidi.
- Nelle ore centrali il volume cala. Gli stessi movimenti diventano più lenti e più stretti, e un livello che sembrava tenere viene attraversato senza che succeda niente.
Il primo range e la sua rottura
Il primo range è il massimo e il minimo dei primi 30 minuti di seduta. Non ha niente di magico: è solo il pezzo di giornata in cui si è scambiato di più, e quindi il primo riferimento che tutti hanno sotto gli occhi. Sul grafico qui sopra è la banda in ambra.
Fig. 3 · Il primo range e la sua rottura
- I primi minuti disegnano una fascia. Il massimo e il minimo della prima mezz'ora: è il pezzo di giornata in cui si è scambiato di più, e quindi il primo riferimento che hanno tutti.
- Quando il prezzo esce dalla fascia si dice che il range è rotto. Rotto verso l'alto se supera il massimo, verso il basso se perde il minimo.
- La rottura è un fatto, non una promessa. Dice dove il prezzo è arrivato, non dove andrà: la figura qui accanto è la stessa nei due casi che vedi più sotto, e finiscono in modo opposto.
Nella seduta del il primo range andava da 104,08 $ a 105,54 $. Il prezzo ha superato quel massimo alle 10:10, e da lì ha continuato a salire per il resto della giornata.
Due giornate, due esiti
Ecco perché una rottura non è una promessa. Queste sono due sedute della stessa azione, NVIDIA, a poche settimane di distanza: in tutte e due il prezzo supera il massimo della prima mezz'ora. Finiscono in modo opposto.
| La seduta | ||
|---|---|---|
| Primo range (massimo / minimo) | 105,54 $ / 104,08 $ | 143,20 $ / 140,74 $ |
| Supera il massimo alle | 10:10 | 11:28 |
| Massimo della giornata | 108,90 $ | 144,00 $ |
| Chiusura | 108,78 $ | 139,95 $ |
| Dalla apertura alla chiusura | 4,13% | -1,56% |
Fig. 4 · La rottura che rientra
- Il prezzo esce dalla fascia e poi ci rientra. La giornata finisce dall'altra parte, sotto il livello che aveva appena superato.
- Chi guarda solo il momento dell'uscita vede la stessa identica cosa nei due casi. La differenza si vede dopo, e dopo è un'altra storia.
1La rottura che va
- Il prezzo supera il primo range e non ci torna più dentro.
- Il volume resta alto mentre si allontana.
2La rottura che rientra
- Il prezzo esce di poco, poi rientra nella fascia.
- La giornata chiude sotto il livello che aveva superato.
Due giornate non sono una statistica, e questa pagina non ne fa una: sono due esempi scelti apposta per mostrare che lo stesso fatto — il prezzo esce dalla fascia — porta a esiti diversi. Chiunque dica che una rottura «funziona» sta dicendo qualcosa che i numeri non dicono.
Quanto pesano i costi
Chi opera dentro la giornata paga più volte quello che chi tiene una posizione per mesi paga una volta sola: il differenziale fra prezzo di acquisto e di vendita, e le commissioni. Non è un dettaglio contabile: è la parte del movimento che non arriva mai a destinazione.
Fig. 5 · Lo stesso movimento, dieci giri o uno
- Un movimento piccolo ripetuto dieci volte paga dieci volte i costi. Differenziale e commissioni si pagano a ogni giro, in entrata e in uscita.
- Lo stesso movimento preso una volta sola ne paga uno. Non è un'opinione: è una moltiplicazione, e si fa prima con i numeri del proprio intermediario.
Il conto si fa prima, non dopo: quanto costa un giro completo, quanti giri si fanno in una giornata, e quanto deve muoversi il prezzo perché il costo sia coperto. È aritmetica, e si fa con i numeri del proprio intermediario.
A che ora è successo?
Nella seduta del il massimo della prima mezz'ora era 105,54 $. A che ora il prezzo l'ha superato per la prima volta?
Scegli un orario: la pagina ti dice se è giusto e perché.
Quello che il day trading non è
Non è un metodo più redditizio. È una durata più corta. Guardare il prezzo da vicino non lo rende più prevedibile: rende più frequenti le decisioni, e ogni decisione ha un costo.
Non è un lavoro leggero. Chiede di stare davanti al mercato nelle ore in cui si muove, di decidere in fretta e di sbagliare spesso senza che la giornata dopo ne risenta. Questa pagina spiega come è fatta una seduta; non dice a nessuno di operarci.
Non è quello che raccontano i numeri qui sopra. Due sedute vere servono a far vedere come si legge un grafico intraday, non a misurare se qualcosa funziona: per quello servirebbero migliaia di giornate e un conto fatto per bene, che non è quello che state leggendo.
Approfondimenti: lo stop loss · supporti e resistenze · i volumi · il trend · le candele giapponesi · i pivot point.
Da qui si va
Le strategie tecnicheLe altre lezioni della guida
Che cos'è l'analisi tecnica
- lo studio di prezzi e volumi per riconoscere la tendenza e i livelli
- tre premesse: il prezzo sconta tutto, le tendenze, la storia si ripete
- esercizio: rialzo, ribasso o laterale su tre grafici veri
Come si legge una candela
- i quattro prezzi di una seduta: corpo e ombre
- verde e rossa, corpo lungo e corto, ombre lunghe, doji
- trova la candela sul grafico vero: il giudice dice sì o no coi numeri
Il trend: massimi e minimi
- massimi e minimi crescenti: come si riconosce una tendenza rialzista
- i punti di svolta, e i due segnali che chiudono una tendenza
- segna tu i minimi crescenti sul grafico vero
Supporti e resistenze
- il livello dove la discesa si è fermata, e quello dove si è fermata la salita
- tocchi, tempo e volumi: quanto conta un livello; rotto, cambia ruolo
- trova tu il livello sul grafico vero: il giudice conta i tocchi
Domande frequenti
Che cos'è il day trading?
È comprare e vendere dentro la stessa seduta di borsa: le posizioni si aprono e si chiudono nella stessa giornata, e alla chiusura non resta niente aperto. Si distingue dallo swing trading, dove una posizione resta aperta per giorni o settimane.
Perché chi fa day trading chiude prima della chiusura?
Perché fra la chiusura di una seduta e l'apertura della successiva il prezzo può saltare, e mentre il mercato è chiuso non si può fare niente. Chiudere prima della campana vuol dire rinunciare a quel salto, in bene e in male.
Che cos'è il primo range di una seduta?
È il massimo e il minimo dei primi trenta minuti di contrattazione. Si guarda perché in quella mezz'ora si scambia molto e perché è il primo riferimento della giornata, non perché contenga una previsione.
Il day trading conviene?
Questa pagina non risponde a questa domanda, e chi risponde in fretta di solito sta vendendo qualcosa. Quello che si può dire con i numeri è che operare dentro la giornata moltiplica i costi — differenziale e commissioni si pagano a ogni giro — e che una rottura non promette niente: due sedute della stessa azione possono finire in modo opposto.
Metodo e fonti
| Fonte |
|---|
| John J. Murphy, Analisi tecnica dei mercati finanziari |
| Toby Crabel, Day Trading with Short Term Price Patterns and Opening Range Breakout |
Le due sedute di NVIDIA sono quelle del e del , minuto per minuto dal nostro archivio: 390 minuti ciascuna, dalle 9:30 alle 16:00 di New York. Sono finestre fisse, scelte una volta e mai più cambiate. Questa guida spiega come funzionano gli strumenti: non contiene raccomandazioni di investimento e non promette rendimenti. Il metodo · licenza · segnala un errore.
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