Lo stop loss tecnico: che cos’è, dove si mette e come si calcola
Lo stop loss su un titolo vero: Leonardo, 2024
3 maggio 2024: Leonardo chiude a 21,300 €. L’ultimo minimo di svolta è quello del 25 aprile 2024, 20,441 €: fino a lì ci sono 0,859 € (−4,0%). L’ATR a 14 sedute vale 0,665 €: a 2 ATR dalla chiusura lo stop cade a 19,970 €, 1,330 € più in basso (−6,2%).
Dopo. Stop sul minimo: toccato il 2 agosto 2024, 65 sedute dopo l’ingresso. Nessun gap: l’ordine scatta al suo livello, 20,441 €. Stop a 2 × ATR: il 5 agosto 2024, 66 sedute dopo l’ingresso, il titolo apre a 19,581 €, già sotto lo stop: l’ordine si esegue in apertura, 0,389 € più in basso del livello scelto.
Che cos’è uno stop loss, e che cosa non è
Fig. 1 · Anatomia di uno stop loss
- Lo stop loss è un ordine: chiude la posizione se il prezzo arriva a un livello deciso prima di entrare.
- Il livello si sceglie sul grafico, dove l’idea dell’operazione non vale più: qui, poco sotto l’ultimo minimo di svolta.
- La distanza fra ingresso e stop è il rischio per azione: tutto il conto della posizione parte da lì.
- Finché il prezzo resta sopra, l’ordine non fa niente.
Fig. 2 · Il gap: lo stop non è una garanzia
- Toccato il livello, lo stop diventa un ordine di vendita al mercato: si esegue al primo prezzo disponibile.
- Se il titolo apre già sotto lo stop, il primo prezzo disponibile è l’apertura: più in basso.
- La differenza fra il livello dello stop e il prezzo eseguito si chiama slippage.
- Per questo lo stop limita la perdita, ma non la fissa al centesimo.
Fig. 3 · Al ribasso tutto si specchia
- Chi vende allo scoperto perde se il prezzo sale: lo stop sta sopra, non sotto.
- Il livello tecnico è l’ultimo massimo di svolta, o una resistenza.
- Il rischio per azione è stop meno ingresso, e il conto delle azioni non cambia.
Dove l’analisi tecnica colloca lo stop loss
cinque modi, e il grafico decide quale ha senso1Sotto l’ultimo minimo di svolta
- il minimo da cui il prezzo è ripartito: se il prezzo lo rompe, la sequenza di minimi crescenti è finita
- l’ordine sta poco sotto il minimo, non sul minimo: un ritorno esatto sul livello non lo fa scattare
Leonardo: minimo del a 20,441 €
2Sotto un supporto
- un supporto è un livello dove il prezzo si è fermato più volte
- sotto il supporto l’idea del rimbalzo non vale più
3Sotto la trendline
- la trendline sale: lo stop sale con lei, seduta dopo seduta
- conta la chiusura sotto la linea, di solito con un filtro
4A distanza di volatilità (ATR)
- l’ATR di Wilder è l’oscillazione media di una seduta, gap compresi
- stop = ingresso − 2 × ATR: largo su un titolo nervoso, stretto su uno calmo
Leonardo, : ATR 0,665 €, stop a 19,970 €
5A percentuale fissa
- sempre la stessa distanza, per esempio il 5% sotto l’ingresso
- semplice, ma non guarda il grafico: il 5% è tanto per un titolo calmo e poco per uno nervoso
Approfondimenti: supporti e resistenze · la trendline.
Troppo stretto, troppo largo: la distanza dello stop loss
Fig. 4 · Troppo stretto
- Uno stop a pochi centesimi dall’ingresso sta dentro le oscillazioni di tutti i giorni.
- Basta un ritracciamento normale per farlo scattare, anche se la tendenza resta intatta.
- La singola perdita è piccola; le volte in cui scatta, no. L’ATR è il metro di quelle oscillazioni.
Fig. 5 · Troppo largo
- Uno stop lontano scatta di rado: il prezzo ha spazio per oscillare.
- Quando scatta, però, la perdita per azione è grande.
- A parità di rischio in denaro, uno stop largo vuol dire meno azioni: il conto sta più sotto.
ATR(14) di oggi = (ATR di ieri × 13 + true range di oggi) / 14 · il primo ATR è la media semplice dei primi 14 true range
stop di volatilità = ingresso − multiplo × ATR
| Passo | Conto | Risultato |
|---|---|---|
| Massimo − minimo | 21,427 − 20,958 | 0,469 € |
| |Massimo − chiusura di ieri| | |21,427 − 21,027| | 0,400 € |
| |Minimo − chiusura di ieri| | |20,958 − 21,027| | 0,069 € |
| True range | il maggiore dei tre | 0,469 € |
| ATR(14) | (0,680 × 13 + 0,469) / 14 | 0,665 € |
| Stop a 2 × ATR | 21,300 − 2 × 0,665 | 19,970 € |
| Stop sotto il minimo di svolta | il minimo del | 20,441 € |
Esercizio interattivoScegli tu il giorno d’ingresso
Leonardo, tutto il 2024: le stesse regole di questa pagina- Clicca una seduta sul grafico: è il giorno in cui entri, al prezzo di chiusura.
- La pagina cerca l’ultimo minimo di svolta e misura l’ATR di quel giorno: escono i due stop.
- Leggi le distanze in moneta e in percentuale, e che cosa è successo dopo. Poi porta i numeri nel calcolatore.
Nessun giorno scelto: muovi il mouse sul grafico, il cerchio segna la chiusura della seduta che verrà scelta.
Quante azioni: lo stop loss e la dimensione della posizione
Fig. 6 · Stessa perdita massima, due stop diversi
- Prima si decide quanto si accetta di perdere sull’operazione, in denaro.
- Poi si divide per il rischio per azione (ingresso meno stop): esce il numero di azioni.
- Stop vicino: più azioni. Stop lontano: meno azioni. L’area, cioè la perdita massima, è la stessa.
- Il numero di azioni si arrotonda sempre per difetto.
La regola del 2 per cento è un esempio di regola: su ogni operazione la perdita massima accettata non supera il 2% del capitale. È una convenzione dei manuali, non una legge: c’è chi usa l’1%, chi meno. Il resto è aritmetica: il dimensionamento della posizione, che qui sotto si fa coi numeri dell’esempio.
Numeri di partenza: ingresso alla chiusura del 3 maggio 2024.
Il trailing stop, in due righe
Fig. 7 · Lo stop che segue il prezzo
- Il trailing stop sale quando si forma un nuovo minimo di svolta più alto: si sposta poco sotto quel minimo.
- Non scende mai: se il prezzo ritraccia, resta dov’è.
- Quando il prezzo lo tocca, la posizione si chiude al livello dell’ultimo gradino, gap permettendo.
- Si può costruire anche con l’ATR (il chandelier exit), col Parabolic SAR o con una percentuale dal massimo.
Da qui si va
La gestione del rischioLe altre lezioni della guida
Che cos'è l'analisi tecnica
- lo studio di prezzi e volumi per riconoscere la tendenza e i livelli
- tre premesse: il prezzo sconta tutto, le tendenze, la storia si ripete
- esercizio: rialzo, ribasso o laterale su tre grafici veri
Come si legge una candela
- i quattro prezzi di una seduta: corpo e ombre
- verde e rossa, corpo lungo e corto, ombre lunghe, doji
- trova la candela sul grafico vero: il giudice dice sì o no coi numeri
Il trend: massimi e minimi
- massimi e minimi crescenti: come si riconosce una tendenza rialzista
- i punti di svolta, e i due segnali che chiudono una tendenza
- segna tu i minimi crescenti sul grafico vero
Supporti e resistenze
- il livello dove la discesa si è fermata, e quello dove si è fermata la salita
- tocchi, tempo e volumi: quanto conta un livello; rotto, cambia ruolo
- trova tu il livello sul grafico vero: il giudice conta i tocchi
Domande frequenti
Che cos’è uno stop loss?
Un ordine che chiude la posizione quando il prezzo arriva a un livello deciso prima di entrare. Per chi ha comprato è un ordine di vendita sotto il prezzo d’ingresso; per chi ha venduto allo scoperto, un ordine di acquisto sopra. Toccato il livello, si esegue al primo prezzo disponibile.
Dove si mette lo stop loss?
L’analisi tecnica lo colloca dove l’idea dell’operazione smette di valere: poco sotto l’ultimo minimo di svolta, sotto un supporto o una trendline; oppure a una distanza di volatilità, per esempio due ATR sotto l’ingresso. Nell’esempio di Leonardo del 3 maggio 2024, ingresso a 21,300 euro: lo stop sotto il minimo di svolta sta a 20,441 euro, quello a due ATR a 19,970 euro.
Lo stop loss garantisce la perdita massima?
No. Se il titolo apre sotto lo stop (un gap), l’ordine si esegue in apertura, più in basso: la differenza è lo slippage. È successo nell’esempio: il 5 agosto 2024 Leonardo ha aperto a 19,581 euro con uno stop a 19,970 euro. Lo stop limita la perdita, non la fissa al centesimo.
Come si calcola quante azioni comprare con uno stop loss?
Si divide la perdita massima accettata per il rischio per azione (ingresso meno stop) e si arrotonda per difetto. Con 10.000 euro di capitale e il 2% di rischio, la perdita massima è 200 euro; ingresso a 21,300 e stop a 20,441 fanno 0,859 euro per azione: 232 azioni.
Che differenza c’è fra stop loss e trailing stop?
Lo stop loss resta fermo al livello deciso all’ingresso. Il trailing stop segue il prezzo: sale quando si forma un nuovo minimo di svolta più alto e non scende mai. Tutti e due chiudono la posizione quando il prezzo li tocca.
Metodo e fonti
| Fonte |
|---|
| John J. Murphy, Analisi tecnica dei mercati finanziari: cap. 16, money management e tattiche operative (gli stop protettivi, quanto rischiare per operazione). |
| J. Welles Wilder Jr., New Concepts in Technical Trading Systems (1978): il true range e l’average true range. |
| Robert D. Edwards, John Magee, W.H.C. Bassetti, Technical Analysis of Stock Trends: gli ordini stop, protettivi e progressivi. |
| Charles D. Kirkpatrick, Julie R. Dahlquist, Technical Analysis: The Complete Resource for Financial Market Technicians: gli stop protettivi, i trailing stop e gli stop di volatilità. |
| Alexander Elder, Trading for a Living: la regola del 2 per cento. |
Il grafico usa le sedute di Leonardo del nostro archivio, rettificate per dividendi e operazioni sul capitale e arrotondate a 3 decimali; l’ATR è quello di Wilder a 14 sedute, calcolato dal ; un minimo di svolta è il minimo più basso delle cinque sedute prima e delle cinque dopo. L’esempio è verificato a ogni aggiornamento. Le figure numerate sono schemi disegnati per spiegare, non prezzi. Questa guida spiega come funzionano gli strumenti: non contiene raccomandazioni di investimento e non promette rendimenti. Il metodo · licenza · segnala un errore.
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