Che cos’è l’analisi tecnica: che cosa studia e come si comincia
L’analisi tecnica su un grafico vero: Generali
- Tendenza. La linea blu unisce i massimi e i minimi che contano: 7 massimi e 7 minimi, presi con uno zigzag del 5%. Per mesi restano alla stessa altezza, poi salgono tutti e due.
- Livelli. La resistenza è il massimo del (18,247 €), il supporto è il minimo del (16,355 €): per mesi il prezzo resta fra i due. Il chiude oltre la resistenza di più dell’1%: la fascia è finita.
InterattivoLeggi una seduta. Clicca un giorno sul grafico: ti dico i quattro prezzi, i volumi e dove sta la chiusura rispetto alla media a 50 sedute.
Che cosa studia l’analisi tecnica: prezzi e volumi
Fig. 1 · Che cosa guarda l’analisi tecnica
- Il prezzo: di ogni seduta si guardano apertura, massimo, minimo e chiusura.
- La tendenza: massimi e minimi che salgono, o che scendono.
- I livelli: i prezzi dove il movimento si è già fermato.
- I volumi: quante azioni sono passate di mano dietro ogni movimento.
Le tre premesse dell’analisi tecnica
le elenca John Murphy nel primo capitolo del suo manualeFig. 2 · Prima premessa: il prezzo sconta tutto
- Tutto ciò che si sa di un titolo finisce nel prezzo: utili, tassi, attese, paure.
- Chi sa qualcosa compra o vende: il grafico si muove prima del comunicato.
- Per questo il tecnico studia il prezzo e non le sue cause.
Fig. 3 · Seconda premessa: i prezzi si muovono per tendenze
- Un rialzo è una serie di massimi e di minimi crescenti.
- Una tendenza in atto tende a continuare più che a invertirsi.
- Il lavoro del tecnico è riconoscerla presto e seguirla finché regge.
Fig. 4 · Le tre direzioni di una tendenza
- Rialzo: massimi e minimi salgono.
- Laterale: massimi e minimi restano alla stessa altezza, dentro una fascia.
- Ribasso: massimi e minimi scendono.
Fig. 5 · Terza premessa: la storia si ripete
- Le figure dei grafici nascono dal comportamento di chi compra e di chi vende.
- Paura e avidità cambiano poco: le stesse figure tornano, in mercati e in anni diversi.
- Tornano simili, mai identiche: una figura indica una possibilità, non un esito.
Approfondimenti: la teoria di Dow.
Analisi tecnica e analisi fondamentale a confronto
Fig. 6 · Due domande diverse sullo stesso titolo
- La fondamentale studia bilanci, utili ed economia per stimare quanto vale un titolo.
- La tecnica studia il grafico per capire come si muove il prezzo, e quando.
- La prima cerca le cause del movimento, la seconda ne legge l’effetto.
Che cosa guarda
- Tecnica: prezzi e volumi, sul grafico.
- Fondamentale: bilanci, utili, tassi, economia.
La domanda
- Tecnica: come si muove il prezzo, e quando?
- Fondamentale: quanto vale, e perché?
Cause ed effetto
- Tecnica: legge l’effetto, cioè il movimento del prezzo.
- Fondamentale: cerca le cause che lo muovono.
L’orizzonte
- Tecnica: gli stessi strumenti su grafici a minuti, a giorni o a mesi.
- Fondamentale: ragiona su trimestri e anni.
I mercati
- Tecnica: lo stesso metodo su azioni, indici, valute e materie prime.
- Fondamentale: ogni mercato chiede i suoi dati e i suoi esperti.
Insieme
- Non si escludono: molti usano la fondamentale per scegliere che cosa guardare.
- E la tecnica per capire quando il prezzo si muove.
Che cosa si vede su un grafico
i sei elementi che si incontrano per primiLe candele
- Ogni candela è una seduta: apertura, massimo, minimo, chiusura.
- Verde se chiude sopra l’apertura, rossa se chiude sotto.
Il trend
- La direzione del prezzo: si legge dai massimi e dai minimi.
- Crescenti è rialzo, decrescenti è ribasso.
Supporti e resistenze
- Il supporto è un livello dove le discese si sono fermate.
- La resistenza è un livello dove si sono fermate le salite.
La trendline
- Una retta che unisce i minimi crescenti di un rialzo.
- Finché il prezzo le resta sopra, la tendenza regge.
Le medie mobili
- La media delle ultime chiusure, ricalcolata a ogni seduta.
- Smussa il prezzo e ne mostra la direzione.
I volumi
- Le barre in fondo: quante azioni scambiate in ogni seduta.
- Un movimento con volumi alti ha dietro più compratori o più venditori.
Approfondimenti: RSI · le bande di Bollinger · il testa e spalle.
Esercizio interattivoProva tu: che tendenza è?
Generali, tre periodi veri: il giudice conta i massimi e i minimi- Scegli un grafico: A, B o C. Sono tre periodi veri dello stesso titolo.
- Guarda i massimi e i minimi: salgono, scendono o restano alla stessa altezza?
- Rispondi sotto il grafico. Il giudice segna massimi e minimi e ti dice perché.
Tre grafici, tre risposte: comincia dal grafico A.
Nessuna risposta ancora: guarda i massimi e i minimi del grafico, poi scegli.
Le regole del giudice. Un massimo conta quando il prezzo ne scende di almeno il 5%, un minimo quando ne risale di almeno il 5% (zigzag del 5%). Rialzo: ogni massimo e ogni minimo sopra il precedente. Ribasso: ogni massimo e ogni minimo sotto il precedente. Laterale: né l’uno né l’altro, con i massimi entro il 6% fra loro e i minimi pure. I tre periodi: A: – · B: – · C: – .
Che cosa non è l’analisi tecnica: i limiti e le critiche
Fig. 7 · Non è una previsione
- Dopo una rottura il prezzo può continuare oppure rientrare.
- Un segnale indica lo scenario più probabile, non quello certo.
- Per questo ogni lettura dice anche dove si dimostra sbagliata.
Fig. 8 · È in parte soggettiva
- Due analisti possono tracciare due rette diverse sullo stesso grafico.
- Le regole scritte riducono il margine: quanti tocchi, che filtro, che soglia.
- In queste pagine ogni esempio è trovato da una regola, con le soglie dichiarate.
La critica del random walk
- Per una parte degli studiosi i prezzi si muovono a caso e il passato non dice nulla.
- È l’ipotesi dei mercati efficienti: il dibattito è ancora aperto.
La profezia che si avvera
- Se molti guardano lo stesso livello, il prezzo reagisce lì anche per questo.
- Murphy risponde che i grafici si leggono in modi diversi: i tecnici non agiscono mai tutti insieme.
Arriva dopo
- Una tendenza si riconosce quando è già partita: il primo tratto sfugge.
- È il prezzo da pagare per aspettare una conferma.
Da dove si comincia a studiare l’analisi tecnica
1Impara a leggere una seduta
- Apertura, massimo, minimo, chiusura: i quattro prezzi di ogni candela.
- Poi il tipo di grafico e l’orizzonte di tempo.
2Riconosci la tendenza
- Segna i massimi e i minimi che contano.
- Salgono, scendono o restano fermi: è la prima domanda davanti a ogni grafico.
3Aggiungi uno strumento alla volta
- Prima i livelli e le trendline, poi una media mobile, poi un oscillatore.
- Pochi strumenti capiti bene valgono più di molti messi insieme.
Approfondimenti: supporti e resistenze · Trendline.
Da qui si va
Le basiLe altre lezioni della sezione «Le basi»
Come si legge una candela
- i quattro prezzi di una seduta: corpo e ombre
- verde e rossa, corpo lungo e corto, ombre lunghe, doji
- trova la candela sul grafico vero: il giudice dice sì o no coi numeri
Il trend: massimi e minimi
- massimi e minimi crescenti: come si riconosce una tendenza rialzista
- i punti di svolta, e i due segnali che chiudono una tendenza
- segna tu i minimi crescenti sul grafico vero
Supporti e resistenze
- il livello dove la discesa si è fermata, e quello dove si è fermata la salita
- tocchi, tempo e volumi: quanto conta un livello; rotto, cambia ruolo
- trova tu il livello sul grafico vero: il giudice conta i tocchi
Trendline
- la retta dei minimi crescenti: due punti e il terzo tocco
- la rottura col filtro del 3%, il ventaglio, il canale
- dove passa la retta, giorno per giorno
Domande frequenti
Che cos’è l’analisi tecnica?
È lo studio dei prezzi e dei volumi di un mercato, fatto soprattutto sui grafici, per riconoscere la tendenza in atto e i livelli dove il prezzo si è fermato. Non guarda i bilanci: parte dall’idea che tutto ciò che conta sia già nel prezzo.
Che differenza c’è fra analisi tecnica e analisi fondamentale?
L’analisi fondamentale studia bilanci, utili ed economia per stimare quanto vale un titolo. L’analisi tecnica studia il grafico per capire come si muove il prezzo e quando. La prima cerca le cause, la seconda legge l’effetto; molti le usano insieme.
L’analisi tecnica prevede i prezzi?
No. Non dice che cosa succederà: descrive la tendenza in atto e indica lo scenario più probabile, che può non avverarsi. Una parte degli studiosi, con la teoria del random walk, sostiene che i prezzi passati non aiutino affatto: il dibattito è aperto.
Da dove si comincia a studiare l’analisi tecnica?
Dal grafico: come si legge una candela, che cos’è una tendenza, dove stanno supporti e resistenze. Poi le trendline, le medie mobili e i volumi. Gli indicatori vengono dopo, uno alla volta.
Metodo e fonti
| Fonte |
|---|
| John J. Murphy, Analisi tecnica dei mercati finanziari: cap. 1, la filosofia dell’analisi tecnica (le tre premesse, il confronto con l’analisi fondamentale, le critiche). |
| Charles D. Kirkpatrick e Julie R. Dahlquist, Technical Analysis (programma CMT): i principi di base e la tendenza. |
| Martin J. Pring, Technical Analysis Explained: la definizione dell’analisi tecnica e il peso dell’evidenza. |
Il grafico in cima e i tre grafici dell'esercizio usano le sedute di Generali del nostro archivio, rettificate per dividendi e operazioni sul capitale; massimi, minimi e livelli sono ricalcolati e verificati a ogni aggiornamento. Le figure numerate sono schemi disegnati per spiegare, non prezzi. Questa guida spiega come funzionano gli strumenti: non contiene raccomandazioni di investimento e non promette rendimenti. Il metodo · licenza · segnala un errore.
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