Prezzo del petrolio oggi: barile, litro ed euro
Il petrolio oggi: il quadro della giornata
Il prezzo di chiusura del petrolio nel periodo scelto, in dollari per oncia troy. La riga tratteggiata è il prezzo d’inizio periodo: sopra si guadagnava, sotto si perdeva. Le barre in fondo sono i contratti scambiati. La finestra più lunga usa le chiusure di fine mese, e i comandi che non hanno senso lì si spengono da soli.
Quanto ha reso, periodo per periodo
Solo il prezzo in dollari, da chiusura a chiusura. Fino a tre anni sulle sedute, oltre sulle chiusure di fine mese.
Come leggerlo, in tre righe
Per chi guarda un grafico di borsa per la prima volta.
Ogni punto della linea è il prezzo a cui il petrolio ha chiuso quel giorno sul mercato di New York. Le candele mostrano la stessa cosa con più dettaglio: apertura, chiusura, massimo e minimo di ogni giornata, verde se ha chiuso sopra l’apertura, rossa se sotto.
Le barre in basso sono i contratti scambiati: un movimento con tanti scambi pesa più di uno con pochi.
Il prezzo è quello del future sul greggio, non quello della benzina alla pompa: fra i due ci sono la raffinazione, la logistica e soprattutto le accise. È però il prezzo da cui parte tutta la catena.
Calcolatore: quanto vale il tuo petrolio
al prezzo delScrivi quanti litri ti servono: il conto usa la chiusura di oggi del future sul greggio. Non è il prezzo alla pompa — quello lo spiega la sezione qui sotto — ma il costo della sola materia prima.
Il peso da usare è quello del petrolio: pietre, perle e parti in altro metallo non contano. Per un oggetto misto, pesa solo la parte di metallo o fatti dare il peso netto da chi lo valuta. Il confronto con la fine del 2025 usa il prezzo di allora, — € al grammo di fino: è il metallo che ha cambiato prezzo, non l’oggetto.
La curva a termine: quanto costa il petrolio consegnato più avanti
32 contratti apertiSul mercato del petrolio non si scambia un prezzo solo: se ne scambia uno per ogni mese di consegna. Metterli in fila dà la curva a termine, ed è il grafico che un’azione non può avere. Ogni punto qui sotto è un contratto vero, alla chiusura del ; la grandezza del punto dice quanti contratti sono passati di mano, perché un prezzo fatto da otto scambi non pesa quanto uno fatto da centomila.
Dalla consegna di dicembre 2026 a quella di dicembre 2029 il prezzo passa da 103,44 $ a 69,59 $: −32,72% in 36 mesi, cioè −12,38% all’anno. La curva scende: il mercato è in backwardation, e chi vuole la merce subito paga più di chi la vuole fra un anno. Succede quando l’offerta di oggi è tirata: il mercato mette un premio sulla consegna immediata. Quando invece sale si chiama contango.
| Consegna | Contratto | Chiusura | Contro il prezzo di oggi | Contratti scambiati |
|---|---|---|---|---|
| dicembre 2026 | CLZ6 | 103,44 $ | +0,00% | 233.658 |
| gennaio 2027 | CLF7 | 101,08 $ | −2,28% | 40.209 |
| febbraio 2027 | CLG7 | 98,48 $ | −4,80% | 18.637 |
| marzo 2027 | CLH7 | 95,80 $ | −7,39% | 8173 |
| aprile 2027 | CLJ7 | 93,39 $ | −9,72% | 2631 |
| maggio 2027 | CLK7 | 91,25 $ | −11,78% | 3046 |
| giugno 2027 | CLM7 | 89,29 $ | −13,68% | 16.732 |
| luglio 2027 | CLN7 | 87,27 $ | −15,63% | 573 |
| agosto 2027 | CLQ7 | 85,63 $ | −17,22% | 199 |
| settembre 2027 | CLU7 | 84,23 $ | −18,57% | 1095 |
| ottobre 2027 | CLV7 | 82,74 $ | −20,01% | 276 |
| novembre 2027 | CLX7 | 81,49 $ | −21,22% | 59 |
| dicembre 2027 | CLZ7 | 80,68 $ | −22,00% | 25.143 |
| gennaio 2028 | CLF8 | 79,58 $ | −23,07% | 23 |
| febbraio 2028 | CLG8 | 78,82 $ | −23,80% | 28 |
| marzo 2028 | CLH8 | 78,02 $ | −24,57% | 38 |
| aprile 2028 | CLJ8 | 77,37 $ | −25,20% | 12 |
| maggio 2028 | CLK8 | 77,17 $ | −25,40% | 10 |
| giugno 2028 | CLM8 | 76,28 $ | −26,26% | 2163 |
| luglio 2028 | CLN8 | 76,13 $ | −26,40% | 10 |
| agosto 2028 | CLQ8 | 75,93 $ | −26,60% | 5 |
| settembre 2028 | CLU8 | 74,87 $ | −27,62% | 8 |
| ottobre 2028 | CLV8 | 74,44 $ | −28,04% | 11 |
| novembre 2028 | CLX8 | 74,34 $ | −28,13% | 9 |
| dicembre 2028 | CLZ8 | 73,81 $ | −28,64% | 7597 |
| gennaio 2029 | CLF9 | 73,85 $ | −28,61% | 50 |
| febbraio 2029 | CLG9 | 72,98 $ | −29,45% | 1 |
| aprile 2029 | CLJ9 | 72,57 $ | −29,84% | 2 |
| maggio 2029 | CLK9 | 72,22 $ | −30,18% | 1 |
| giugno 2029 | CLM9 | 71,51 $ | −30,87% | 42 |
| luglio 2029 | CLN9 | 71,46 $ | −30,92% | 1 |
| dicembre 2029 | CLZ9 | 69,59 $ | −32,72% | 1192 |
I contratti con pochissimi scambi hanno un prezzo poco affidabile: sono in tabella perché esistono, ma nel disegno il loro punto resta piccolo. Il prezzo che questa pagina chiama «il prezzo del petrolio» è quello del contratto più scambiato, CLZ6, consegna dicembre 2026.
La stagione del petrolio, mese per mese
gli ultimi 14 anni in tavola, 44 nella mediaOgni riquadro è un mese di un anno: verde se il petrolio ha chiuso sopra il mese prima, rosso se sotto, e più il colore è carico più il movimento è stato grosso. L’ultima riga è la media di ogni mese su tutti i 44 anni dell’archivio, non solo su quelli disegnati. Passando il dito su un riquadro si legge il numero esatto.
In media il mese migliore è marzo (+3,19%, positivo 65% delle volte su 43 anni), il più debole novembre (−3,00%). È una media di quello che è successo, non una previsione: dentro quella media ci sono anni molto diversi fra loro, e nella tavola si vedono tutti.
Anno per anno, dal 1984
25 anni in rialzo su 43Quanto ha aggiunto o tolto ogni anno, da chiusura di fine anno a chiusura di fine anno. L’ultima colonna è l’anno in corso, disegnata vuota perché non è finito.
| Anno | Chiusura in dollari | Chiusura in euro | Variazione in dollari |
|---|---|---|---|
| 2016 | 38,33 $ | 36,25 € | — |
| 2017 | 43,13 $ | 36,12 € | +12,5% |
| 2018 | 32,62 $ | 28,51 € | −24,4% |
| 2019 | 43,36 $ | 38,71 € | +32,9% |
| 2020 | 34,70 $ | 28,39 € | −20,0% |
| 2021 | 53,43 $ | 46,98 € | +54,0% |
| 2022 | 57,41 $ | 53,65 € | +7,4% |
| 2023 | 51,26 $ | 46,44 € | −10,7% |
| 2024 | 53,50 $ | 51,41 € | +4,4% |
| 2025 | 47,46 $ | 40,40 € | −11,3% |
| 2026 (in corso) | 103,44 $ | 92,51 € | +118,0% |
La media delle 204 chiusure del 2026 è 75,63 $: è il prezzo che avrebbe pagato, in media, chi avesse comprato in un giorno a caso dell’anno.
Con che cosa si muove il petrolio
252 sedute, dal alOgni pallino è un mercato che il nostro archivio segue tutti i giorni; ogni filo è la correlazione fra i loro rendimenti giornalieri nell’ultimo anno di borsa. Filo spesso vuol dire che i due si muovono quasi sempre insieme, filo sottile che il legame c’è ma è debole; verde quando vanno nella stessa direzione, rosso quando vanno in direzioni opposte. Si vedono solo i legami sopra 0,35: sotto quella soglia il filo direbbe più rumore che sostanza.
- metalli
- energia
- valute
- azioni
- obbligazioni
- agricoli
I legami più forti del petrolio
| Mercato | Correlazione | Giorni misurati |
|---|---|---|
| Benzina | 0,84 | 252 |
| Gasolio | 0,80 | 252 |
| Dow Jones | -0,49 | 251 |
| Russell 2000 | -0,44 | 251 |
| S&P 500 | -0,43 | 251 |
| Olio di soia | 0,42 | 251 |
| Treasury 30 anni | -0,41 | 250 |
| Treasury 10 anni | -0,40 | 250 |
Che cosa dice questa figura
Il legame più stretto è con benzina (0,84); subito dopo vengono gasolio (0,80) e dow jones (-0,49). Quando il dollaro americano si indebolisce, tutte le materie prime quotate in dollari tendono a salire insieme: è il motivo per cui le valute delle materie prime, il dollaro australiano e quello canadese, compaiono così in alto in questa lista.
Una correlazione non dice chi muove chi, e non dura per sempre: è la fotografia di un anno di borsa. Serve per una cosa sola, ma importante: capire che comprando due mercati molto legati fra loro non si sta diversificando niente.
Quanto costa oggi un litro di greggio
Il barile è un’unità che nessuno maneggia: sono 158,99 litri. Riportato al litro, il petrolio alla chiusura del costa 0,6506 $, cioè 0,5819 €.
| Unità | In dollari | In euro |
|---|---|---|
| Un barile (158,99 litri) | 103,44 $ | 92,52 € |
| Un litro | 0,6506 $ | 0,5819 € |
| Cento litri | 65,06 $ | 58,19 € |
| Un pieno da 50 litri, solo greggio | 32,53 $ | 29,10 € |
Sono i litri di greggio, non di benzina: dal barile alla pompa c’è di mezzo tutta la filiera, e la sezione qui sotto spiega perché le due cifre non si somigliano.
Perché alla pompa si paga tutt’altra cifra
Un litro di greggio costa 0,5819 €, la benzina alla pompa parecchie volte tanto. La differenza non è speculazione: è raffinazione (il greggio non si mette nel serbatoio), logistica, margine del distributore e soprattutto accise e IVA, che in Italia sono la parte più grossa del conto e non si muovono col prezzo del barile.
È la ragione per cui il prezzo alla pompa non raddoppia quando raddoppia il barile — e, allo stesso modo, non si dimezza quando il barile crolla: la parte fissa resta ferma dov’è.
Il prezzo al distributore non sta nel nostro archivio: qui trovi la materia prima, con la sua data. Un numero che non abbiamo non lo scriviamo.
WTI e Brent: qual è il prezzo del petrolio
Quando si dice «prezzo del petrolio» si intendono due riferimenti diversi. Il WTI è il greggio americano, quotato a New York, ed è quello di questa pagina. Il Brent è il riferimento del Mare del Nord, più usato in Europa e in Asia. I due si muovono insieme ma non allo stesso prezzo: la differenza fra i due — lo spread — cambia col costo del trasporto e con l’equilibrio fra le due sponde dell’Atlantico.
Il contratto che fa il prezzo di questa pagina è CLZ6, con consegna dicembre 2026 e 233.658 contratti scambiati: è il più liquido, ed è quello che i giornali chiamano semplicemente «il petrolio».
Petrolio WTI in euro e petrolio in dollari: perché non dicono la stessa cosa
Lo stesso metallo, due monete
Il prezzo del petrolio nel 2026, in dollari e in euro, portato a base 100 alla prima chiusura dell’anno.
Perché conta per chi compra in Italia
il petrolio si quota in dollari, ma chi compra in Italia paga in euro: in mezzo c’è il cambio, e non è un dettaglio. Quando l’euro si rafforza, il petrolio comprato in euro rende meno di quanto dica il titolo di giornale sul prezzo in dollari; quando l’euro si indebolisce, succede il contrario.
È il motivo per cui in questa pagina trovi tutte e due le misure, ciascuna con la sua data, e mai una sola spacciata per la verità. Lo stesso vale per l’altra grande materia prima dell’anno: il prezzo del petrolio si legge in dollari al barile, e in euro racconta una storia leggermente diversa.
Le chiusure di fine mese del cambio nel nostro archivio cominciano nel maggio 2002: per gli anni prima la colonna in euro resta vuota invece di riempirsi con un cambio stimato.
Il record del petrolio e quanto manca per rivederlo
Il massimo di sempre della nostra serie, che parte dal 1983, è 103,68 $ l’oncia, toccato il . Dal record il prezzo di oggi è +0,00%: per rivedere quel livello servirebbe un rialzo del 0,2%. Sul grafico in cima alla pagina puoi accendere la riga del record e vedere la distanza con gli occhi.
È l’aritmetica che inganna più spesso: una discesa e la risalita che la annulla non hanno la stessa percentuale. Perdere il 30% e recuperarlo richiede oltre il 40%, perché si riparte da una base più bassa. Il numero qui sopra è solo questo conto, non una previsione: nessuno sa se e quando quel livello tornerà.
I titoli italiani che seguono il greggio
Il prezzo del barile non resta nel barile: passa nei conti delle società che lo estraggono, lo trasportano e lo raffinano. A Piazza Affari i nomi che lo sentono per primi sono Eni, Tenaris e Saipem: sulle loro schede trovi conti, margini e dividendi con vent’anni di storia.
Non è un legame automatico e non è immediato: una società che estrae guadagna quando il barile sale, una che raffina guadagna sul margine fra greggio e prodotti, che può allargarsi anche quando il barile scende. Il grafico di ciascuna, con la sua storia, sta nella sua scheda.
Anche l’energia elettrica risente del prezzo del gas e del petrolio: le schede di Enel e delle altre utility raccontano quel pezzo di catena.
Da qui si va
Le altre materie prime
Il prezzo del petrolio, la quotazione dell’argento e il quadro delle materie prime: stesse unità, stesso archivio, stessa notte di aggiornamento.
La borsa italiana
La mappa dei titoli italiani, i dividendi di Borsa Italiana e il calendario degli stacchi. Le società che l’energia la vendono davvero hanno la loro scheda: Eni e Enel.
Nella piattaforma
Lo stesso archivio che fa questa pagina muove il grafico, la stagionalità e le posizioni COT su ogni mercato: si apre senza registrazione, e i piani aggiungono screening, avvisi e confronti.
Domande frequenti sul prezzo del petrolio
Quanto costa un barile di petrolio oggi?
103,44 dollari alla chiusura del 23 ottobre 2026, pari a 92,52 euro al cambio di 1,1181.
Quanto costa un litro di petrolio?
Circa 0,6506 dollari, cioè 0,5819 euro. Un barile contiene 158,99 litri: è il greggio, non la benzina alla pompa.
Il petrolio è salito o sceso quest'anno?
Da inizio anno il prezzo in dollari è 117,95%; misurato in euro è 128,99%.
Qual è il record storico del petrolio?
Nella nostra serie è 103,68 dollari al barile, toccato il 3 luglio 2008.
Perché alla pompa si paga molto di più?
Perché fra il greggio e il serbatoio ci sono la raffinazione, la logistica, il margine del distributore e soprattutto accise e IVA, che in Italia sono la parte più grossa del conto e non si muovono col prezzo del barile.
Che differenza c'è fra WTI e Brent?
Il WTI è il greggio americano quotato a New York, ed è quello di questa pagina; il Brent è il riferimento del Mare del Nord, più usato in Europa e in Asia. Si muovono insieme ma non allo stesso prezzo.
Ogni quanto si aggiorna questa pagina?
Ogni notte, con la chiusura del giorno prima: questa versione è alla chiusura del 23 ottobre 2026, su 204 sedute del 2026.
Metodo, fonti e aggiornamento
Il prezzo di riferimento è la chiusura del future NYMEX sul petrolio a serie continua aggiustata, cioè la serie che raccorda i contratti in scadenza uno dopo l’altro senza salti artificiali, presa dal nostro archivio storico. La conversione in euro usa il cambio EUR/USD della stessa data (1,1181 per il prezzo di oggi); il passaggio da oncia a grammo usa il fattore 31,1035 grammi per oncia troy; il barile vale 158,99 litri.
La curva a termine viene dai contratti singoli dello stesso archivio, alla stessa chiusura, e mostra solo i contratti veri: gli spread fra scadenze e i contratti che quotano un differenziale restano fuori, perché in una curva di prezzi sarebbero uno zero falso. La rete dei mercati è la correlazione di Pearson fra i rendimenti giornalieri, misurata sui giorni che due mercati hanno in comune, e il numero di giorni sta scritto in tabella.
Non ci sono stime: ogni numero è una chiusura d’archivio o una conversione di unità, e viaggia sempre con la sua data. Il prezzo del future non coincide con quello del metallo fisico al dettaglio, che incorpora premi di conio, spread di negoziazione e costi di custodia. La pagina si rifà ogni notte con la chiusura del giorno prima.
I numeri di questa pagina sono descrittivi e non sono raccomandazioni di investimento: descrivono quotazioni passate e presenti, non contengono previsioni e non tengono conto della situazione di chi legge.
Le schede, gli indici e le materie prime di DOMINA si rigenerano ogni notte. Lascia la mail: ti scriviamo quando il quadro cambia.
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