Eni ha 31 esercizi in archivio, dal 1995 al 2025. Qui trovi i conti come sono depositati — ricavi, utile, margini — il dividendo pagato ogni anno, le trimestrali contro le attese degli analisti e il conteggio dei criteri di Buffett, Graham e Lynch. Nessun voto e nessuna raccomandazione: numeri e definizioni.
Dal 2014 al 2025 i ricavi sono passati da 110 mld € a 82,15 mld € (-2,6% all’anno) e l’utile netto da 1,29 mld € a 2,61 mld € (6,6% all’anno). I ricavi dicono quanto gira, l’utile quanto resta: è il secondo a pagare le cedole.
Ricavi, utile netto e margine, esercizio per esercizio
Esercizio
Ricavi
Utile netto
Margine
Dividendo
2025
82,15 mld €
2,61 mld €
3,2%
1,020 €
2024
88,80 mld €
2,62 mld €
3,0%
0,970 €
2023
93,72 mld €
4,77 mld €
5,1%
0,910 €
2022
133 mld €
13,89 mld €
10,5%
0,870 €
2021
76,58 mld €
5,82 mld €
7,6%
0,670 €
2020
43,99 mld €
-8,64 mld €
-19,6%
0,550 €
2019
69,88 mld €
0,15 mld €
0,2%
0,840 €
2018
75,82 mld €
4,13 mld €
5,4%
0,820 €
2017
66,92 mld €
3,37 mld €
5,0%
0,800 €
2016
55,76 mld €
-1,46 mld €
-2,6%
0,800 €
2015
67,74 mld €
-8,82 mld €
-13,0%
0,960 €
2014
110 mld €
1,29 mld €
1,2%
1,110 €
2013
115 mld €
5,16 mld €
4,5%
1,090 €
2012
127 mld €
7,79 mld €
6,1%
1,060 €
2011
111 mld €
6,86 mld €
6,2%
1,020 €
2010
99,32 mld €
6,32 mld €
6,4%
1,363 €
2009
84,35 mld €
4,37 mld €
5,2%
1,150 €
2008
87,26 mld €
10,01 mld €
11,5%
1,350 €
2007
88,22 mld €
10,03 mld €
11,4%
1,250 €
2006
86,89 mld €
9,22 mld €
10,6%
1,250 €
2005
74,47 mld €
8,78 mld €
11,8%
1,350 €
2004
59,64 mld €
7,27 mld €
12,2%
0,750 €
2003
52,31 mld €
5,57 mld €
10,7%
0,750 €
2002
49,05 mld €
4,60 mld €
9,4%
0,750 €
2001
49,93 mld €
7,76 mld €
15,5%
—
2000
48,98 mld €
5,79 mld €
11,8%
—
1999
31,03 mld €
2,86 mld €
9,2%
—
1998
28,29 mld €
2,32 mld €
8,2%
—
1997
31,20 mld €
2,63 mld €
8,4%
—
1996
30,51 mld €
2,35 mld €
7,7%
—
1995
28,01 mld €
2,13 mld €
7,6%
—
Margini e redditività
Il margine netto, anno per anno
Quanto resta di ogni cento euro di ricavi. Un margine stabile negli anni conta più di un margine alto in un anno solo.
Contro il comparto
Mediane di 39 società società del FTSE MIB, alla chiusura del .
Il dividendo di Eni anno per anno
Negli ultimi 5 anni chiusi la cedola è cresciuta del 13,1% all’anno. La storia completa degli stacchi, con tutte le date, sta nella pagina del dividendo.
Il dividendo è sostenibile?
Il metro più onesto è il payout: quanta parte dell’utile finisce in cedole. Per questo esercizio il dato non è in archivio.
Sopra il 100% la società distribuisce più di quanto guadagna: può farlo per un anno attingendo alla cassa, non per sempre. Un payout molto basso non è per forza meglio: può voler dire che la società preferisce investire, o che l’utile è gonfiato da una posta straordinaria.
La copertura di cassa — la misura che conta di più — sta nella pagina del dividendo.
Le trimestrali di Eni e le attese degli analisti
Ogni barra è un trimestre: verso destra l’utile per azione è uscito sopra le attese, verso sinistra sotto. Negli ultimi 8 trimestri Eni è uscita sotto le stime 2 volte. Il dettaglio, con ricavi e utile trimestre per trimestre, sta nella pagina delle trimestrali.
La tua fetta di Eni
che cosa compri davvero con una cifra
Un’azione non è un numero che sale e scende: è un pezzo di società. Metti una cifra e la pagina calcola quante azioni compri, che frazione dell’azienda diventa tua e quanti ricavi, quanto utile, quanto patrimonio — e quanto debito — ti toccano, ai conti dell’ultimo esercizio depositato.
Quanto metti
€
Su che esercizio
i conti come sono depositati per quell’anno
Quante azioni compri
—
al prezzo di chiusura di 26,455 €
I conti sono quelli consolidati depositati per l’esercizio scelto, divisi per il numero di azioni di quell’anno. Non è quello che incassi: l’utile resta in azienda tranne la parte distribuita in dividendi, e il debito non lo paghi tu — ma è sul patrimonio che stai comprando che quel debito pesa.
Debito, cassa e patrimonio
stato patrimoniale, 31 esercizi
Il conto economico dice quanto la società guadagna in un anno; lo stato patrimoniale dice con che cosa lo guadagna e quanto deve. Per chi compra dividendi è la metà che conta di più: una cedola generosa pagata da una società molto indebitata è la prima cosa che salta quando i tassi salgono o i conti peggiorano.
Debito a lungo termine
Il debito che scade oltre i dodici mesi. Non è un male in sé: conta rispetto a quanto la società guadagna e a quanto patrimonio ha.
Patrimonio netto
Quello che resta ai soci dopo aver pagato tutti i debiti: il capitale su cui si misura il rendimento.
Attivo, debito, cassa e patrimonio, esercizio per esercizio
Esercizio
Totale attivo
Debito a lungo
Cassa
Patrimonio netto
Debito su patrimonio
2025
139 mld €
20,14 mld €
8,10 mld €
42,94 mld €
0,47×
2024
150 mld €
21,57 mld €
8,18 mld €
47,79 mld €
0,45×
2023
146 mld €
21,72 mld €
10,19 mld €
48,11 mld €
0,45×
2022
156 mld €
19,37 mld €
10,16 mld €
49,76 mld €
0,39×
2021
138 mld €
23,71 mld €
8,25 mld €
44,44 mld €
0,53×
2020
110 mld €
21,90 mld €
9,41 mld €
37,42 mld €
0,59×
2019
123 mld €
18,91 mld €
5,99 mld €
47,84 mld €
0,40×
2018
118 mld €
20,08 mld €
10,84 mld €
51,02 mld €
0,39×
2017
115 mld €
20,18 mld €
7,36 mld €
48,03 mld €
0,42×
2016
125 mld €
20,56 mld €
5,67 mld €
53,04 mld €
0,39×
2015
135 mld €
19,40 mld €
5,20 mld €
51,72 mld €
0,38×
2014
85,22 mld €
19,32 mld €
4,28 mld €
40,53 mld €
0,48×
2013
138 mld €
20,88 mld €
5,29 mld €
58,21 mld €
0,36×
2012
140 mld €
19,28 mld €
7,77 mld €
59,20 mld €
0,33×
2011
143 mld €
23,10 mld €
1,50 mld €
55,47 mld €
0,42×
2010
132 mld €
20,31 mld €
1,55 mld €
51,21 mld €
0,40×
2009
118 mld €
18,06 mld €
1,61 mld €
46,07 mld €
0,39×
2008
117 mld €
13,93 mld €
1,94 mld €
44,44 mld €
0,31×
2007
102 mld €
11,33 mld €
2,12 mld €
40,49 mld €
0,28×
2006
88,31 mld €
7,41 mld €
3,98 mld €
39,03 mld €
0,19×
2005
83,79 mld €
7,65 mld €
1,33 mld €
36,84 mld €
0,21×
2004
69,06 mld €
7,67 mld €
1,26 mld €
30,32 mld €
0,25×
2003
67,22 mld €
8,34 mld €
1,62 mld €
26,65 mld €
0,31×
2002
65,87 mld €
6,81 mld €
3,27 mld €
26,28 mld €
0,26×
2001
62,85 mld €
6,08 mld €
1,31 mld €
27,53 mld €
0,22×
2000
56,52 mld €
5,12 mld €
1,25 mld €
22,46 mld €
0,23×
1999
46,23 mld €
—
1,21 mld €
18,41 mld €
—
1998
41,26 mld €
—
0,78 mld €
16,13 mld €
—
1997
44,44 mld €
—
1,58 mld €
15,25 mld €
—
1996
47,65 mld €
—
1,05 mld €
13,40 mld €
—
1995
43,70 mld €
—
0,94 mld €
11,34 mld €
—
«Debito su patrimonio» è il debito a lungo diviso il patrimonio netto: sopra 2× la struttura è pesante, e va guardata insieme alla capacità di generare cassa. Nessuna soglia è una regola: sono ordini di grandezza, diversi da settore a settore.
I numeri per azione
I numeri assoluti dicono quanto è grande la società; quelli per azione dicono quanto tocca a chi possiede un pezzo. Sono questi che si confrontano col prezzo, e quindi quelli che determinano se un titolo è caro o no.
Utile e dividendo per azione, e quanta parte dell’utile finisce in cedola
Esercizio
Utile per azione
Dividendo per azione
Quota distribuita
2025
0,902 €
1,020 €
113%
2024
0,804 €
0,970 €
121%
2023
1,443 €
0,910 €
63%
2022
4,118 €
0,870 €
21%
2021
1,637 €
0,670 €
41%
2020
-2,414 €
0,550 €
—
2019
0,041 €
0,840 €
2031%
2018
1,137 €
0,820 €
72%
2017
0,940 €
0,800 €
85%
2016
-0,407 €
0,800 €
—
2015
-2,450 €
0,960 €
—
2014
0,358 €
1,110 €
310%
2013
1,424 €
1,090 €
77%
2012
2,150 €
1,060 €
49%
2011
1,886 €
1,020 €
54%
2010
1,744 €
1,363 €
78%
2009
1,198 €
1,150 €
96%
2008
2,815 €
1,350 €
48%
2007
2,750 €
1,250 €
45%
2006
2,491 €
1,250 €
50%
2005
2,588 €
1,350 €
52%
2004
1,944 €
0,750 €
39%
2003
1,477 €
0,750 €
51%
2002
1,200 €
0,750 €
63%
2001
1,981 €
—
—
2000
1,416 €
—
—
1999
0,725 €
—
—
1998
0,587 €
—
—
1997
0,669 €
—
—
1996
0,561 €
—
—
1995
0,530 €
—
—
L’utile per azione viene dall’utile netto diviso il numero di azioni dell’esercizio, come stanno in bilancio. Quando una società emette azioni nuove l’utile per azione scende anche se l’utile totale sale: è la diluizione, e si vede solo guardando questa colonna invece di quella dei miliardi.
Eni e le altre società del comparto
Il confronto è con le 39 società società del FTSE MIB: UCG · ISP · ENEL · ENI · G · RACE · STMMI · BMPS · PST · PRY · LDO · BPE · TEN · MB · SRG · BAMI · TRN · UNI · BMED · FBK · TIT · MONC · REC · STLAM · IG · SPM · CPR · A2A · PIRC · BGN · INW · HER · NEXI · AZM · DIA · IP · IVG · AMP · ERG. Le mediane, non le medie: un solo titolo fuori scala non deve spostare il quadro.
Le mediane del comparto, alla chiusura del
Misura
Eni
Mediana comparto
Prezzo su utili
21,3×
17,9×
Rendimento del dividendo
4,01%
4,19%
Margine netto
3,2%
22,4%
Payout
—
60%
Capitalizzazione
74,3 mld €
12,9 mld €
Eni ai criteri dei grandi investitori
conteggio, non voto
Tre modi di guardare gli stessi conti. Non danno un giudizio: contano quanti criteri sono soddisfatti, e ogni criterio è scritto con la sua soglia.
Warren Buffett cerca aziende che guadagnano molto sul capitale investito e lo fanno da anni, con poco debito, e le compra solo a un prezzo ragionevole. Benjamin Graham guarda il margine di sicurezza: patrimonio solido, utili stabili, prezzo sotto il valore contabile allargato. Peter Lynch mette la crescita accanto al prezzo, e diffida di chi cresce molto ma costa troppo. Sono tre filosofie diverse, e capita spesso che una società passi i criteri di una e fallisca quelli di un’altra: non è una contraddizione, è la prova che misurano cose diverse.
Warren Buffett
qualità a prezzo giusto
Cerca aziende solide che rendono bene sul capitale, guadagnano sempre e non costano troppo.
✗redditività del capitale ≥ 15%10,9%
quanto rende il capitale dei soci: è la misura che Buffett cita più spesso Soglia del criterio: ≥ 15%; Eni misura 10,9%, quindi non lo passa.
✗margine netto ≥ 10%5,9%
quanto resta di utile su cento euro di ricavi Soglia del criterio: ≥ 10%; Eni misura 5,9%, quindi non lo passa.
✗debito su patrimonio ≤ 0,5×0,58×
un'azienda poco indebitata regge le annate storte senza chiedere niente a nessuno Soglia del criterio: ≤ 0,5×; Eni misura 0,58×, quindi non lo passa.
Crescita a un prezzo ragionevole: confronta il multiplo con quanto crescono utili e ricavi.
✓PEG < 10,44
prezzo su utili diviso la crescita attesa: sotto 1 vuol dire che la crescita costa poco Soglia del criterio: < 1; Eni misura 0,44, quindi lo passa.
✗PEG corretto per il dividendo ≥ 10,81
crescita più rendimento, diviso il prezzo su utili. Sopra 1 è interessante, sopra 2 è raro Soglia del criterio: ≥ 1; Eni misura 0,81, quindi non lo passa.
Nell’esercizio 2025 i ricavi sono stati 82,15 mld € e l’utile netto 2,61 mld €: un margine netto del 3,2%. In archivio ci sono 31 esercizi, dal 1995.
Il dividendo di Eni è sostenibile?
Il payout non è in archivio per l’ultimo esercizio, e la pagina non lo stima.
Quanto rende Eni oggi?
Il 4,01%, cioè 1,0600 € di cedole degli ultimi dodici mesi sul prezzo di 26,455 €.
Eni è cara o a buon mercato?
Il prezzo su utili è 21,3× contro un mediano di comparto di 17,9×. Un multiplo basso non è per forza un affare: spesso il mercato sta scontando utili in calo.
Da dove vengono questi numeri?
Dai bilanci consolidati depositati e dagli eventi societari del nostro archivio, ricalcolati ogni notte. Dove un dato manca, la pagina lo dichiara invece di riempire il buco.
Che differenza c’è fra ricavi, utile e cassa?
I ricavi sono quanto entra dalle vendite; l’utile è quello che resta dopo costi, interessi e tasse; la cassa è il denaro che si muove davvero. Le tre cose non coincidono: una società può avere utile alto e cassa scarsa (crediti che non incassa, magazzino che cresce) o il contrario. Il dividendo si paga con la cassa, ed è per questo che nella pagina del dividendo mettiamo la copertura di cassa e non solo il payout.
Quanto debito ha Eni?
Nell’ultimo esercizio depositato (2025) il debito a lungo termine è 20,14 mld € contro un patrimonio netto di 42,94 mld €, cioè 0,47 volte. ⚖️ Il debito non è un male in sé: conta quanto costa e quanta cassa la società genera per servirlo. La serie completa, esercizio per esercizio, è nella sezione «Debito, cassa e patrimonio».
Ogni quanto si aggiornano?
Ogni notte. Questa versione è alla chiusura del 27 ottobre 2026.
I conti delle altre società del FTSE MIB
39 società del FTSE MIB
Ogni società del listino ha la sua pagina dei conti, con le stesse misure: ricavi, utile, margini, payout e il confronto col comparto.
Le altre società del FTSE MIB, in ordine alfabetico
Eni S.p.A. operates as an integrated energy company in Italy, Other European Union, Rest of Europe, the United States, Asia, Africa, and internationally. The company engages in exploration, development, extracting, manufacturing, trading, and marketing crude oil and natural gas, oil-based fuels, chemical products, and gas-fired power, as well as energy products from renewable sources. The company operates through Exploration & Production; Global Gas & LNG Portfolio and Power; Refining and Chemicals; Enilive; Plenitude; and Corporate and Other Activities segments. The company engages in researc
Dati alla chiusura del . ISIN IT0003132476 · ENI.MI · Borsa Italiana · 32.168 dipendenti · Rome.
Il mercato, spiegato ogni mattina.
Le schede, gli indici e le materie prime di DOMINA si rigenerano ogni notte. Lascia la mail: ti scriviamo quando il quadro cambia.