Il dividendo di Poste Italiane e i conti, in una pagina
chiusura del
Ricavi 202513,59 mld €-5,3% all’anno su 11 anni
Utile netto2,21 mld €margine 16,3%
Rende4,89%1,2500 € per azione
Prezzo su utili14,7×mediana comparto 25,6×
Poste Italiane ha 23 esercizi in archivio, dal 2003 al 2025. Qui trovi i conti come sono depositati — ricavi, utile, margini — il dividendo pagato ogni anno, le trimestrali contro le attese degli analisti e il conteggio dei criteri di Buffett, Graham e Lynch. Nessun voto e nessuna raccomandazione: numeri e definizioni.
I conti di Poste Italiane, esercizio per esercizio
12 esercizi
Dal 2014 al 2025 i ricavi sono passati da 24,62 mld € a 13,59 mld € (-5,3% all’anno) e l’utile netto da 0,21 mld € a 2,21 mld € (23,8% all’anno). I ricavi dicono quanto gira, l’utile quanto resta: è il secondo a pagare le cedole.
Ricavi, utile netto e margine, esercizio per esercizio
Esercizio
Ricavi
Utile netto
Margine
Dividendo
2025
13,59 mld €
2,21 mld €
16,3%
1,150 €
2024
12,93 mld €
1,99 mld €
15,4%
0,893 €
2023
20,14 mld €
1,92 mld €
9,5%
0,677 €
2022
31,81 mld €
1,51 mld €
4,7%
0,615 €
2021
31,64 mld €
1,58 mld €
5,0%
0,509 €
2020
29,86 mld €
1,21 mld €
4,0%
0,471 €
2019
32,64 mld €
1,34 mld €
4,1%
0,595 €
2018
29,49 mld €
1,40 mld €
4,7%
0,420 €
2017
33,36 mld €
0,69 mld €
2,1%
0,390 €
2016
28,63 mld €
0,62 mld €
2,2%
0,340 €
2015
27,01 mld €
0,55 mld €
2,0%
—
2014
24,62 mld €
0,21 mld €
0,9%
—
2013
22,82 mld €
1,00 mld €
4,4%
—
2012
20,46 mld €
1,03 mld €
5,0%
—
2011
21,51 mld €
0,85 mld €
3,9%
—
2010
21,62 mld €
1,02 mld €
4,7%
—
2009
19,89 mld €
0,90 mld €
4,5%
—
2008
17,69 mld €
0,88 mld €
5,0%
—
2007
15,82 mld €
0,84 mld €
5,3%
—
2006
15,93 mld €
0,68 mld €
4,2%
—
2005
15,21 mld €
0,35 mld €
2,3%
—
2004
8,88 mld €
—
—
—
2003
8,28 mld €
—
—
—
Margini e redditività
Il margine netto, anno per anno
Quanto resta di ogni cento euro di ricavi. Un margine stabile negli anni conta più di un margine alto in un anno solo.
Contro il comparto
Mediane di 5 società industriali del FTSE MIB, alla chiusura del .
Il dividendo di Poste Italiane anno per anno
Negli ultimi 5 anni chiusi la cedola è cresciuta del 19,5% all’anno. La storia completa degli stacchi, con tutte le date, sta nella pagina del dividendo.
Il dividendo è sostenibile?
Il metro più onesto è il payout: quanta parte dell’utile finisce in cedole. Per questo esercizio il dato non è in archivio.
Sopra il 100% la società distribuisce più di quanto guadagna: può farlo per un anno attingendo alla cassa, non per sempre. Un payout molto basso non è per forza meglio: può voler dire che la società preferisce investire, o che l’utile è gonfiato da una posta straordinaria.
La copertura di cassa — la misura che conta di più — sta nella pagina del dividendo.
Le trimestrali di Poste Italiane e le attese degli analisti
Ogni barra è un trimestre: verso destra l’utile per azione è uscito sopra le attese, verso sinistra sotto. Negli ultimi 8 trimestri Poste Italiane è uscita sotto le stime 0 volte. Il dettaglio, con ricavi e utile trimestre per trimestre, sta nella pagina delle trimestrali.
La tua fetta di Poste Italiane
che cosa compri davvero con una cifra
Un’azione non è un numero che sale e scende: è un pezzo di società. Metti una cifra e la pagina calcola quante azioni compri, che frazione dell’azienda diventa tua e quanti ricavi, quanto utile, quanto patrimonio — e quanto debito — ti toccano, ai conti dell’ultimo esercizio depositato.
Quanto metti
€
Su che esercizio
i conti come sono depositati per quell’anno
Quante azioni compri
—
al prezzo di chiusura di 25,570 €
I conti sono quelli consolidati depositati per l’esercizio scelto, divisi per il numero di azioni di quell’anno. Non è quello che incassi: l’utile resta in azienda tranne la parte distribuita in dividendi, e il debito non lo paghi tu — ma è sul patrimonio che stai comprando che quel debito pesa.
Debito, cassa e patrimonio
stato patrimoniale, 23 esercizi
Il conto economico dice quanto la società guadagna in un anno; lo stato patrimoniale dice con che cosa lo guadagna e quanto deve. Per chi compra dividendi è la metà che conta di più: una cedola generosa pagata da una società molto indebitata è la prima cosa che salta quando i tassi salgono o i conti peggiorano.
Debito a lungo termine
Il debito che scade oltre i dodici mesi. Non è un male in sé: conta rispetto a quanto la società guadagna e a quanto patrimonio ha.
Patrimonio netto
Quello che resta ai soci dopo aver pagato tutti i debiti: il capitale su cui si misura il rendimento.
Attivo, debito, cassa e patrimonio, esercizio per esercizio
Esercizio
Totale attivo
Debito a lungo
Cassa
Patrimonio netto
Debito su patrimonio
2025
290 mld €
4,91 mld €
5,96 mld €
13,84 mld €
0,35×
2024
277 mld €
6,19 mld €
8,84 mld €
11,58 mld €
0,53×
2023
271 mld €
7,94 mld €
8,88 mld €
9,52 mld €
0,83×
2022
262 mld €
8,93 mld €
8,94 mld €
8,89 mld €
1,00×
2021
285 mld €
8,72 mld €
5,48 mld €
12,10 mld €
0,72×
2020
272 mld €
9,15 mld €
5,84 mld €
11,50 mld €
0,80×
2019
238 mld €
7,36 mld €
5,64 mld €
9,70 mld €
0,76×
2018
209 mld €
5,65 mld €
6,16 mld €
8,11 mld €
0,70×
2017
203 mld €
3,40 mld €
5,17 mld €
7,55 mld €
0,45×
2016
193 mld €
6,10 mld €
6,17 mld €
8,13 mld €
0,75×
2015
176 mld €
7,59 mld €
6,09 mld €
9,66 mld €
0,79×
2014
159 mld €
4,00 mld €
4,45 mld €
8,42 mld €
0,48×
2013
134 mld €
5,43 mld €
4,04 mld €
7,12 mld €
0,76×
2012
121 mld €
5,20 mld €
5,01 mld €
5,65 mld €
0,92×
2011
99,04 mld €
1,34 mld €
4,46 mld €
2,85 mld €
0,47×
2010
95,73 mld €
1,39 mld €
1,09 mld €
4,38 mld €
0,32×
2009
90,94 mld €
1,57 mld €
2,04 mld €
4,57 mld €
0,34×
2008
83,51 mld €
1,79 mld €
2,83 mld €
3,42 mld €
0,52×
2007
79,81 mld €
2,39 mld €
0,76 mld €
3,07 mld €
0,78×
2006
77,71 mld €
2,57 mld €
1,42 mld €
2,50 mld €
1,03×
2005
68,55 mld €
6,90 mld €
1,81 mld €
1,91 mld €
3,60×
2004
47,89 mld €
3,63 mld €
2,75 mld €
1,55 mld €
2,35×
2003
47,14 mld €
3,90 mld €
3,70 mld €
1,31 mld €
2,98×
«Debito su patrimonio» è il debito a lungo diviso il patrimonio netto: sopra 2× la struttura è pesante, e va guardata insieme alla capacità di generare cassa. Nessuna soglia è una regola: sono ordini di grandezza, diversi da settore a settore.
I numeri per azione
I numeri assoluti dicono quanto è grande la società; quelli per azione dicono quanto tocca a chi possiede un pezzo. Sono questi che si confrontano col prezzo, e quindi quelli che determinano se un titolo è caro o no.
Utile e dividendo per azione, e quanta parte dell’utile finisce in cedola
Esercizio
Utile per azione
Dividendo per azione
Quota distribuita
2025
1,711 €
1,150 €
67%
2024
1,542 €
0,893 €
58%
2023
1,484 €
0,677 €
46%
2022
1,160 €
0,615 €
53%
2021
1,209 €
0,509 €
42%
2020
0,929 €
0,471 €
51%
2019
1,032 €
0,595 €
58%
2018
1,072 €
0,420 €
39%
2017
0,528 €
0,390 €
74%
2016
0,478 €
0,340 €
71%
2015
0,422 €
—
—
2014
0,162 €
—
—
2013
0,770 €
—
—
L’utile per azione viene dall’utile netto diviso il numero di azioni dell’esercizio, come stanno in bilancio. Quando una società emette azioni nuove l’utile per azione scende anche se l’utile totale sale: è la diluizione, e si vede solo guardando questa colonna invece di quella dei miliardi.
Poste Italiane e le altre società del comparto
Il confronto è con le 5 società industriali del FTSE MIB: PRY · PST · LDO · IVG · IP. Le mediane, non le medie: un solo titolo fuori scala non deve spostare il quadro.
Le mediane del comparto, alla chiusura del
Misura
Poste Italiane
Mediana comparto
Prezzo su utili
14,7×
25,6×
Rendimento del dividendo
4,89%
1,12%
Margine netto
16,3%
8,1%
Payout
—
22%
Capitalizzazione
35,1 mld €
28,9 mld €
Poste Italiane ai criteri dei grandi investitori
conteggio, non voto
Tre modi di guardare gli stessi conti. Non danno un giudizio: contano quanti criteri sono soddisfatti, e ogni criterio è scritto con la sua soglia.
Warren Buffett cerca aziende che guadagnano molto sul capitale investito e lo fanno da anni, con poco debito, e le compra solo a un prezzo ragionevole. Benjamin Graham guarda il margine di sicurezza: patrimonio solido, utili stabili, prezzo sotto il valore contabile allargato. Peter Lynch mette la crescita accanto al prezzo, e diffida di chi cresce molto ma costa troppo. Sono tre filosofie diverse, e capita spesso che una società passi i criteri di una e fallisca quelli di un’altra: non è una contraddizione, è la prova che misurano cose diverse.
Warren Buffett
qualità a prezzo giusto
Cerca aziende solide che rendono bene sul capitale, guadagnano sempre e non costano troppo.
✓redditività del capitale ≥ 15%18,2%
quanto rende il capitale dei soci: è la misura che Buffett cita più spesso Soglia del criterio: ≥ 15%; Poste Italiane misura 18,2%, quindi lo passa.
✓margine netto ≥ 10%16,6%
quanto resta di utile su cento euro di ricavi Soglia del criterio: ≥ 10%; Poste Italiane misura 16,6%, quindi lo passa.
✗debito su patrimonio ≤ 0,5×5,46×
un'azienda poco indebitata regge le annate storte senza chiedere niente a nessuno Soglia del criterio: ≤ 0,5×; Poste Italiane misura 5,46×, quindi non lo passa.
Graham escludeva le società piccole: troppo fragili Soglia del criterio: capitalizzazione ≥ 2 mld; Poste Italiane misura 33,1 mld €, quindi lo passa.
✗rapporto corrente ≥ 2×0,50×
attivo a breve diviso passivo a breve: paga i debiti dell'anno senza vendere niente Soglia del criterio: ≥ 2×; Poste Italiane misura 0,50×, quindi non lo passa.
Crescita a un prezzo ragionevole: confronta il multiplo con quanto crescono utili e ricavi.
✗PEG < 1null
prezzo su utili diviso la crescita attesa: sotto 1 vuol dire che la crescita costa poco Soglia del criterio: < 1; Poste Italiane misura null, quindi non lo passa.
✗PEG corretto per il dividendo ≥ 1-0,72
crescita più rendimento, diviso il prezzo su utili. Sopra 1 è interessante, sopra 2 è raro Soglia del criterio: ≥ 1; Poste Italiane misura -0,72, quindi non lo passa.
Nell’esercizio 2025 i ricavi sono stati 13,59 mld € e l’utile netto 2,21 mld €: un margine netto del 16,3%. In archivio ci sono 23 esercizi, dal 2003.
Il dividendo di Poste Italiane è sostenibile?
Il payout non è in archivio per l’ultimo esercizio, e la pagina non lo stima.
Quanto rende Poste Italiane oggi?
Il 4,89%, cioè 1,2500 € di cedole degli ultimi dodici mesi sul prezzo di 25,570 €.
Poste Italiane è cara o a buon mercato?
Il prezzo su utili è 14,7× contro un mediano di comparto di 25,6×. Un multiplo basso non è per forza un affare: spesso il mercato sta scontando utili in calo.
Da dove vengono questi numeri?
Dai bilanci consolidati depositati e dagli eventi societari del nostro archivio, ricalcolati ogni notte. Dove un dato manca, la pagina lo dichiara invece di riempire il buco.
Che differenza c’è fra ricavi, utile e cassa?
I ricavi sono quanto entra dalle vendite; l’utile è quello che resta dopo costi, interessi e tasse; la cassa è il denaro che si muove davvero. Le tre cose non coincidono: una società può avere utile alto e cassa scarsa (crediti che non incassa, magazzino che cresce) o il contrario. Il dividendo si paga con la cassa, ed è per questo che nella pagina del dividendo mettiamo la copertura di cassa e non solo il payout.
Quanto debito ha Poste Italiane?
Nell’ultimo esercizio depositato (2025) il debito a lungo termine è 4,91 mld € contro un patrimonio netto di 13,84 mld €, cioè 0,35 volte. ⚖️ Il debito non è un male in sé: conta quanto costa e quanta cassa la società genera per servirlo. La serie completa, esercizio per esercizio, è nella sezione «Debito, cassa e patrimonio».
Ogni quanto si aggiornano?
Ogni notte. Questa versione è alla chiusura del 10 settembre 2026.
I conti delle altre società del FTSE MIB
39 società del FTSE MIB
Ogni società del listino ha la sua pagina dei conti, con le stesse misure: ricavi, utile, margini, payout e il confronto col comparto.
Le altre società del FTSE MIB, in ordine alfabetico
Poste Italiane S.p.A. provides postal, logistics, and financial and insurance products and services in Italy. The company operates through four segments: Mail, Parcels and Distribution; PostePay Services; Financial Services; and Insurance Services. Its Mail, Parcels and Distribution segment engages in the mail, parcel, and logistics activities, as well as provision of welfare services. The PostePay Services segment provides payment management and e-money services through a network of LIS sales points, as well as mobile and fixed telephone services and electricity and gas sales services. Its Fi
Dati alla chiusura del . ISIN IT0003796171 · PST.MI · Borsa Italiana · 119.200 dipendenti · Rome.
Il mercato, spiegato ogni mattina.
Le schede, gli indici e le materie prime di DOMINA si rigenerano ogni notte. Lascia la mail: ti scriviamo quando il quadro cambia.