Assicurazioni Generali: dividendo, conti e trimestrali
Il dividendo di Generali e i conti, in una pagina
chiusura del
Ricavi 202574,13 mld €-0,9% all’anno su 11 anni
Utile netto4,17 mld €margine 5,6%
Rende3,83%1,6400 € per azione
Prezzo su utili14,6×mediana comparto 10,8×
Generali ha 23 esercizi in archivio, dal 2003 al 2025. Qui trovi i conti come sono depositati — ricavi, utile, margini — il dividendo pagato ogni anno, le trimestrali contro le attese degli analisti e il conteggio dei criteri di Buffett, Graham e Lynch. Nessun voto e nessuna raccomandazione: numeri e definizioni.
Dal 2014 al 2025 i ricavi sono passati da 82,30 mld € a 74,13 mld € (-0,9% all’anno) e l’utile netto da 1,67 mld € a 4,17 mld € (8,7% all’anno). I ricavi dicono quanto gira, l’utile quanto resta: è il secondo a pagare le cedole.
Ricavi, utile netto e margine, esercizio per esercizio
Esercizio
Ricavi
Utile netto
Margine
Dividendo
2025
74,13 mld €
4,17 mld €
5,6%
1,430 €
2024
55,30 mld €
3,72 mld €
6,7%
1,280 €
2023
72,85 mld €
3,75 mld €
5,1%
1,160 €
2022
48,03 mld €
2,24 mld €
4,7%
1,530 €
2021
92,79 mld €
2,85 mld €
3,1%
1,470 €
2020
77,72 mld €
1,74 mld €
2,2%
0,500 €
2019
88,40 mld €
2,67 mld €
3,0%
0,900 €
2018
67,93 mld €
2,31 mld €
3,4%
0,850 €
2017
82,11 mld €
2,11 mld €
2,6%
0,800 €
2016
79,83 mld €
2,08 mld €
2,6%
0,720 €
2015
85,73 mld €
2,03 mld €
2,4%
0,600 €
2014
82,30 mld €
1,67 mld €
2,0%
0,450 €
2013
79,39 mld €
1,92 mld €
2,4%
0,200 €
2012
78,56 mld €
0,09 mld €
0,1%
0,200 €
2011
73,32 mld €
1,15 mld €
1,6%
0,450 €
2010
90,78 mld €
2,02 mld €
2,2%
0,350 €
2009
90,66 mld €
1,77 mld €
1,9%
0,150 €
2008
70,55 mld €
1,06 mld €
1,5%
0,865 €
2007
83,27 mld €
3,37 mld €
4,1%
0,656 €
2006
81,26 mld €
2,86 mld €
3,5%
0,472 €
2005
81,72 mld €
2,41 mld €
2,9%
0,376 €
2004
71,09 mld €
1,67 mld €
2,3%
0,288 €
2003
21,58 mld €
1,02 mld €
4,7%
0,245 €
Margini e redditività
Il margine netto, anno per anno
Quanto resta di ogni cento euro di ricavi. Un margine stabile negli anni conta più di un margine alto in un anno solo.
Contro il comparto
Mediane di 12 società finanziarie del FTSE MIB, alla chiusura del .
Il dividendo di Generali anno per anno
Negli ultimi 5 anni chiusi la cedola è cresciuta del 23,4% all’anno. La storia completa degli stacchi, con tutte le date, sta nella pagina del dividendo.
Il dividendo è sostenibile?
Il metro più onesto è il payout: quanta parte dell’utile finisce in cedole. Per questo esercizio il dato non è in archivio.
Sopra il 100% la società distribuisce più di quanto guadagna: può farlo per un anno attingendo alla cassa, non per sempre. Un payout molto basso non è per forza meglio: può voler dire che la società preferisce investire, o che l’utile è gonfiato da una posta straordinaria.
La copertura di cassa — la misura che conta di più — sta nella pagina del dividendo.
Le trimestrali di Generali e le attese degli analisti
Ogni barra è un trimestre: verso destra l’utile per azione è uscito sopra le attese, verso sinistra sotto. Negli ultimi 8 trimestri Generali è uscita sotto le stime 4 volte. Il dettaglio, con ricavi e utile trimestre per trimestre, sta nella pagina delle trimestrali.
La tua fetta di Generali
che cosa compri davvero con una cifra
Un’azione non è un numero che sale e scende: è un pezzo di società. Metti una cifra e la pagina calcola quante azioni compri, che frazione dell’azienda diventa tua e quanti ricavi, quanto utile, quanto patrimonio — e quanto debito — ti toccano, ai conti dell’ultimo esercizio depositato.
Quanto metti
€
Su che esercizio
i conti come sono depositati per quell’anno
Quante azioni compri
—
al prezzo di chiusura di 42,800 €
I conti sono quelli consolidati depositati per l’esercizio scelto, divisi per il numero di azioni di quell’anno. Non è quello che incassi: l’utile resta in azienda tranne la parte distribuita in dividendi, e il debito non lo paghi tu — ma è sul patrimonio che stai comprando che quel debito pesa.
Debito, cassa e patrimonio
stato patrimoniale, 23 esercizi
Il conto economico dice quanto la società guadagna in un anno; lo stato patrimoniale dice con che cosa lo guadagna e quanto deve. Per chi compra dividendi è la metà che conta di più: una cedola generosa pagata da una società molto indebitata è la prima cosa che salta quando i tassi salgono o i conti peggiorano.
Debito a lungo termine
Il debito che scade oltre i dodici mesi. Non è un male in sé: conta rispetto a quanto la società guadagna e a quanto patrimonio ha.
Patrimonio netto
Quello che resta ai soci dopo aver pagato tutti i debiti: il capitale su cui si misura il rendimento.
Attivo, debito, cassa e patrimonio, esercizio per esercizio
Esercizio
Totale attivo
Debito a lungo
Cassa
Patrimonio netto
Debito su patrimonio
2025
559 mld €
39,57 mld €
7,31 mld €
32,06 mld €
1,23×
2024
539 mld €
17,58 mld €
8,32 mld €
30,39 mld €
0,58×
2023
507 mld €
17,37 mld €
7,07 mld €
28,97 mld €
0,60×
2022
519 mld €
16,48 mld €
7,24 mld €
16,20 mld €
1,02×
2021
586 mld €
16,57 mld €
8,48 mld €
29,31 mld €
0,57×
2020
545 mld €
13,42 mld €
7,90 mld €
30,03 mld €
0,45×
2019
515 mld €
29,01 mld €
6,87 mld €
28,36 mld €
1,02×
2018
516 mld €
27,42 mld €
6,70 mld €
23,60 mld €
1,16×
2017
537 mld €
26,85 mld €
6,85 mld €
25,08 mld €
1,07×
2016
521 mld €
25,86 mld €
7,53 mld €
24,55 mld €
1,05×
2015
501 mld €
19,81 mld €
9,04 mld €
23,57 mld €
0,84×
2014
501 mld €
21,92 mld €
8,51 mld €
23,20 mld €
0,94×
2013
450 mld €
21,31 mld €
19,43 mld €
19,78 mld €
1,08×
2012
442 mld €
—
21,65 mld €
19,83 mld €
—
2011
423 mld €
—
25,56 mld €
15,49 mld €
—
2010
422 mld €
—
10,99 mld €
17,49 mld €
—
2009
424 mld €
—
10,46 mld €
16,65 mld €
—
2008
384 mld €
—
10,54 mld €
11,31 mld €
—
2007
383 mld €
—
7,46 mld €
14,79 mld €
—
2006
378 mld €
—
6,12 mld €
15,21 mld €
—
2005
346 mld €
—
5,73 mld €
13,95 mld €
—
2004
310 mld €
—
6,87 mld €
11,39 mld €
—
2003
260 mld €
—
3,87 mld €
10,77 mld €
—
«Debito su patrimonio» è il debito a lungo diviso il patrimonio netto: sopra 2× la struttura è pesante, e va guardata insieme alla capacità di generare cassa. Nessuna soglia è una regola: sono ordini di grandezza, diversi da settore a settore.
I numeri per azione
I numeri assoluti dicono quanto è grande la società; quelli per azione dicono quanto tocca a chi possiede un pezzo. Sono questi che si confrontano col prezzo, e quindi quelli che determinano se un titolo è caro o no.
Utile e dividendo per azione, e quanta parte dell’utile finisce in cedola
Esercizio
Utile per azione
Dividendo per azione
Quota distribuita
2025
2,760 €
1,430 €
52%
2024
2,408 €
1,280 €
53%
2023
2,378 €
1,160 €
49%
2022
1,421 €
1,530 €
108%
2021
1,786 €
1,470 €
82%
2020
1,098 €
0,500 €
46%
2019
1,677 €
0,900 €
54%
2018
1,446 €
0,850 €
59%
2017
1,322 €
0,800 €
60%
2016
1496,476 €
0,720 €
0%
2015
1,304 €
0,600 €
46%
2014
1,073 €
0,450 €
42%
2013
1,230 €
0,200 €
16%
2012
0,057 €
0,200 €
349%
2011
0,729 €
0,450 €
62%
2010
1,310 €
0,350 €
27%
2009
1,116 €
0,150 €
13%
2008
—
0,865 €
—
2007
—
0,656 €
—
2006
—
0,472 €
—
2005
—
0,376 €
—
2004
—
0,288 €
—
2003
—
0,245 €
—
L’utile per azione viene dall’utile netto diviso il numero di azioni dell’esercizio, come stanno in bilancio. Quando una società emette azioni nuove l’utile per azione scende anche se l’utile totale sale: è la diluizione, e si vede solo guardando questa colonna invece di quella dei miliardi.
Generali e le altre società del comparto
Il confronto è con le 12 società finanziarie del FTSE MIB: UCG · ISP · G · BMPS · BPE · MB · BAMI · UNI · BMED · FBK · BGN · AZM. Le mediane, non le medie: un solo titolo fuori scala non deve spostare il quadro.
Le mediane del comparto, alla chiusura del
Misura
Generali
Mediana comparto
Prezzo su utili
14,6×
10,8×
Rendimento del dividendo
3,83%
4,90%
Margine netto
5,6%
58,4%
Payout
—
67%
Capitalizzazione
64,5 mld €
20,0 mld €
Generali ai criteri dei grandi investitori
conteggio, non voto
Tre modi di guardare gli stessi conti. Non danno un giudizio: contano quanti criteri sono soddisfatti, e ogni criterio è scritto con la sua soglia.
Warren Buffett cerca aziende che guadagnano molto sul capitale investito e lo fanno da anni, con poco debito, e le compra solo a un prezzo ragionevole. Benjamin Graham guarda il margine di sicurezza: patrimonio solido, utili stabili, prezzo sotto il valore contabile allargato. Peter Lynch mette la crescita accanto al prezzo, e diffida di chi cresce molto ma costa troppo. Sono tre filosofie diverse, e capita spesso che una società passi i criteri di una e fallisca quelli di un’altra: non è una contraddizione, è la prova che misurano cose diverse.
Warren Buffett
qualità a prezzo giusto
Cerca aziende solide che rendono bene sul capitale, guadagnano sempre e non costano troppo.
✓redditività del capitale ≥ 15%15,1%
quanto rende il capitale dei soci: è la misura che Buffett cita più spesso Soglia del criterio: ≥ 15%; Generali misura 15,1%, quindi lo passa.
✗margine netto ≥ 10%7,7%
quanto resta di utile su cento euro di ricavi Soglia del criterio: ≥ 10%; Generali misura 7,7%, quindi non lo passa.
✗debito su patrimonio ≤ 0,5×1,23×
un'azienda poco indebitata regge le annate storte senza chiedere niente a nessuno Soglia del criterio: ≤ 0,5×; Generali misura 1,23×, quindi non lo passa.
Graham escludeva le società piccole: troppo fragili Soglia del criterio: capitalizzazione ≥ 2 mld; Generali misura 64,7 mld €, quindi lo passa.
✗rapporto corrente ≥ 2×0,03×
attivo a breve diviso passivo a breve: paga i debiti dell'anno senza vendere niente Soglia del criterio: ≥ 2×; Generali misura 0,03×, quindi non lo passa.
Crescita a un prezzo ragionevole: confronta il multiplo con quanto crescono utili e ricavi.
✗PEG < 19,69
prezzo su utili diviso la crescita attesa: sotto 1 vuol dire che la crescita costa poco Soglia del criterio: < 1; Generali misura 9,69, quindi non lo passa.
✗PEG corretto per il dividendo ≥ 10,20
crescita più rendimento, diviso il prezzo su utili. Sopra 1 è interessante, sopra 2 è raro Soglia del criterio: ≥ 1; Generali misura 0,20, quindi non lo passa.
Nell’esercizio 2025 i ricavi sono stati 74,13 mld € e l’utile netto 4,17 mld €: un margine netto del 5,6%. In archivio ci sono 23 esercizi, dal 2003.
Il dividendo di Generali è sostenibile?
Il payout non è in archivio per l’ultimo esercizio, e la pagina non lo stima.
Quanto rende Generali oggi?
Il 3,83%, cioè 1,6400 € di cedole degli ultimi dodici mesi sul prezzo di 42,800 €.
Generali è cara o a buon mercato?
Il prezzo su utili è 14,6× contro un mediano di comparto di 10,8×. Un multiplo basso non è per forza un affare: spesso il mercato sta scontando utili in calo.
Da dove vengono questi numeri?
Dai bilanci consolidati depositati e dagli eventi societari del nostro archivio, ricalcolati ogni notte. Dove un dato manca, la pagina lo dichiara invece di riempire il buco.
Che differenza c’è fra ricavi, utile e cassa?
I ricavi sono quanto entra dalle vendite; l’utile è quello che resta dopo costi, interessi e tasse; la cassa è il denaro che si muove davvero. Le tre cose non coincidono: una società può avere utile alto e cassa scarsa (crediti che non incassa, magazzino che cresce) o il contrario. Il dividendo si paga con la cassa, ed è per questo che nella pagina del dividendo mettiamo la copertura di cassa e non solo il payout.
Quanto debito ha Generali?
Nell’ultimo esercizio depositato (2025) il debito a lungo termine è 39,57 mld € contro un patrimonio netto di 32,06 mld €, cioè 1,23 volte. ⚖️ Il debito non è un male in sé: conta quanto costa e quanta cassa la società genera per servirlo. La serie completa, esercizio per esercizio, è nella sezione «Debito, cassa e patrimonio».
Ogni quanto si aggiornano?
Ogni notte. Questa versione è alla chiusura del 26 ottobre 2026.
I conti delle altre società del FTSE MIB
39 società del FTSE MIB
Ogni società del listino ha la sua pagina dei conti, con le stesse misure: ricavi, utile, margini, payout e il confronto col comparto.
Le altre società del FTSE MIB, in ordine alfabetico
Assicurazioni Generali S.p.A. provides various insurance solutions under the Generali brand in the Americas, Italy, rest of Europe, Africa, the Middle East, Asia, and the Oceania. The company operates through Life, Property & Casualty, and Asset & Wealth Management segments. It offers savings, individual and family protection, and unit linked products, as well as motor third-party liability, home, property and casualty, accident, health, and commercial and industrial risks insurance products; and insurance plans for multinational companies. It also provides equity and fixed-income funds, and a
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