Il dividendo di Intesa Sanpaolo e i conti, in una pagina
chiusura del
Ricavi 202527,11 mld €4,1% all’anno su 11 anni
Utile netto9,86 mld €margine 36,4%
Rende6,31%0,3760 € per azione
Prezzo su utili11,2×mediana comparto 10,8×
Intesa Sanpaolo ha 26 esercizi in archivio, dal 2000 al 2025. Qui trovi i conti come sono depositati — ricavi, utile, margini — il dividendo pagato ogni anno, le trimestrali contro le attese degli analisti e il conteggio dei criteri di Buffett, Graham e Lynch. Nessun voto e nessuna raccomandazione: numeri e definizioni.
I conti di Intesa Sanpaolo, esercizio per esercizio
12 esercizi
Dal 2014 al 2025 i ricavi sono passati da 17,48 mld € a 27,11 mld € (4,1% all’anno) e l’utile netto da 1,25 mld € a 9,86 mld € (20,6% all’anno). I ricavi dicono quanto gira, l’utile quanto resta: è il secondo a pagare le cedole.
Ricavi, utile netto e margine, esercizio per esercizio
Esercizio
Ricavi
Utile netto
Margine
Dividendo
2025
27,11 mld €
9,86 mld €
36,4%
0,357 €
2024
44,81 mld €
8,67 mld €
19,3%
0,322 €
2023
23,16 mld €
7,72 mld €
33,4%
0,234 €
2022
25,44 mld €
4,38 mld €
17,2%
0,153 €
2021
22,40 mld €
4,19 mld €
18,7%
0,207 €
2020
19,85 mld €
2,15 mld €
10,8%
0,192 €
2019
18,93 mld €
4,18 mld €
22,1%
0,197 €
2018
18,69 mld €
4,05 mld €
21,7%
0,203 €
2017
17,66 mld €
7,32 mld €
41,4%
0,178 €
2016
17,27 mld €
3,11 mld €
18,0%
0,140 €
2015
17,94 mld €
2,74 mld €
15,3%
0,070 €
2014
17,48 mld €
1,25 mld €
7,2%
0,050 €
2013
16,74 mld €
-4,55 mld €
-27,2%
0,050 €
2012
18,33 mld €
1,61 mld €
8,8%
0,050 €
2011
16,74 mld €
-8,19 mld €
-48,9%
0,080 €
2010
16,98 mld €
2,71 mld €
15,9%
0,075 €
2009
17,80 mld €
2,81 mld €
15,8%
—
2008
17,43 mld €
2,55 mld €
14,6%
0,355 €
2007
17,46 mld €
7,25 mld €
41,5%
0,355 €
2006
10,76 mld €
2,56 mld €
23,8%
0,206 €
2005
9,56 mld €
3,13 mld €
32,8%
0,098 €
2004
9,72 mld €
1,99 mld €
20,5%
0,041 €
2003
9,84 mld €
1,21 mld €
12,3%
—
2002
18,10 mld €
—
—
—
2001
23,11 mld €
—
—
—
2000
47.088 mld €
—
—
—
Margini e redditività
Il margine netto, anno per anno
Quanto resta di ogni cento euro di ricavi. Un margine stabile negli anni conta più di un margine alto in un anno solo.
Contro il comparto
Mediane di 12 società finanziarie del FTSE MIB, alla chiusura del .
Il dividendo di Intesa Sanpaolo anno per anno
Negli ultimi 5 anni chiusi la cedola è cresciuta del 13,2% all’anno. La storia completa degli stacchi, con tutte le date, sta nella pagina del dividendo.
Il dividendo è sostenibile?
Il metro più onesto è il payout: quanta parte dell’utile finisce in cedole. Per questo esercizio il dato non è in archivio.
Sopra il 100% la società distribuisce più di quanto guadagna: può farlo per un anno attingendo alla cassa, non per sempre. Un payout molto basso non è per forza meglio: può voler dire che la società preferisce investire, o che l’utile è gonfiato da una posta straordinaria.
La copertura di cassa — la misura che conta di più — sta nella pagina del dividendo.
Le trimestrali di Intesa Sanpaolo e le attese degli analisti
Ogni barra è un trimestre: verso destra l’utile per azione è uscito sopra le attese, verso sinistra sotto. Negli ultimi 8 trimestri Intesa Sanpaolo è uscita sotto le stime 0 volte. Il dettaglio, con ricavi e utile trimestre per trimestre, sta nella pagina delle trimestrali.
La tua fetta di Intesa Sanpaolo
che cosa compri davvero con una cifra
Un’azione non è un numero che sale e scende: è un pezzo di società. Metti una cifra e la pagina calcola quante azioni compri, che frazione dell’azienda diventa tua e quanti ricavi, quanto utile, quanto patrimonio — e quanto debito — ti toccano, ai conti dell’ultimo esercizio depositato.
Quanto metti
€
Su che esercizio
i conti come sono depositati per quell’anno
Quante azioni compri
—
al prezzo di chiusura di 5,960 €
I conti sono quelli consolidati depositati per l’esercizio scelto, divisi per il numero di azioni di quell’anno. Non è quello che incassi: l’utile resta in azienda tranne la parte distribuita in dividendi, e il debito non lo paghi tu — ma è sul patrimonio che stai comprando che quel debito pesa.
Debito, cassa e patrimonio
stato patrimoniale, 26 esercizi
Il conto economico dice quanto la società guadagna in un anno; lo stato patrimoniale dice con che cosa lo guadagna e quanto deve. Per chi compra dividendi è la metà che conta di più: una cedola generosa pagata da una società molto indebitata è la prima cosa che salta quando i tassi salgono o i conti peggiorano.
Debito a lungo termine
Il debito che scade oltre i dodici mesi. Non è un male in sé: conta rispetto a quanto la società guadagna e a quanto patrimonio ha.
Patrimonio netto
Quello che resta ai soci dopo aver pagato tutti i debiti: il capitale su cui si misura il rendimento.
Attivo, debito, cassa e patrimonio, esercizio per esercizio
Esercizio
Totale attivo
Debito a lungo
Cassa
Patrimonio netto
Debito su patrimonio
2025
960 mld €
135 mld €
47,14 mld €
65,23 mld €
2,06×
2024
933 mld €
142 mld €
51,38 mld €
65,18 mld €
2,18×
2023
964 mld €
143 mld €
98,83 mld €
63,96 mld €
2,24×
2022
975 mld €
77,40 mld €
122 mld €
61,10 mld €
1,27×
2021
1069 mld €
109 mld €
147 mld €
63,78 mld €
1,71×
2020
1003 mld €
115 mld €
86,77 mld €
65,87 mld €
1,75×
2019
816 mld €
104 mld €
27,79 mld €
55,97 mld €
1,86×
2018
788 mld €
160 mld €
49,08 mld €
54,02 mld €
2,96×
2017
797 mld €
175 mld €
50,91 mld €
56,21 mld €
3,11×
2016
725 mld €
155 mld €
37,25 mld €
48,91 mld €
3,18×
2015
676 mld €
128 mld €
18,55 mld €
47,78 mld €
2,69×
2014
646 mld €
164 mld €
13,97 mld €
44,68 mld €
3,67×
2013
626 mld €
153 mld €
12,71 mld €
44,52 mld €
3,44×
2012
673 mld €
173 mld €
15,30 mld €
49,61 mld €
3,48×
2011
639 mld €
221 mld €
12,77 mld €
47,04 mld €
4,70×
2010
659 mld €
207 mld €
13,73 mld €
53,53 mld €
3,86×
2009
625 mld €
212 mld €
24,89 mld €
52,68 mld €
4,02×
2008
636 mld €
222 mld €
15,98 mld €
48,95 mld €
4,53×
2007
573 mld €
187 mld €
14,06 mld €
51,56 mld €
3,64×
2006
292 mld €
95,68 mld €
7,65 mld €
18,17 mld €
5,27×
2005
274 mld €
72,32 mld €
1,80 mld €
15,90 mld €
4,55×
2004
275 mld €
64,37 mld €
1,49 mld €
15,53 mld €
4,14×
2003
260 mld €
58,51 mld €
1,59 mld €
15,80 mld €
3,70×
2002
281 mld €
57,97 mld €
5,55 mld €
13,81 mld €
4,20×
2001
315 mld €
55,03 mld €
8,07 mld €
14,06 mld €
3,91×
2000
643.359 mld €
101.853 mld €
15.049 mld €
23.459 mld €
4,34×
«Debito su patrimonio» è il debito a lungo diviso il patrimonio netto: sopra 2× la struttura è pesante, e va guardata insieme alla capacità di generare cassa. Nessuna soglia è una regola: sono ordini di grandezza, diversi da settore a settore.
I numeri per azione
I numeri assoluti dicono quanto è grande la società; quelli per azione dicono quanto tocca a chi possiede un pezzo. Sono questi che si confrontano col prezzo, e quindi quelli che determinano se un titolo è caro o no.
Utile e dividendo per azione, e quanta parte dell’utile finisce in cedola
Esercizio
Utile per azione
Dividendo per azione
Quota distribuita
2025
0,566 €
0,357 €
63%
2024
0,487 €
0,322 €
66%
2023
0,433 €
0,234 €
54%
2022
0,226 €
0,153 €
68%
2021
0,216 €
0,207 €
96%
2020
0,111 €
0,192 €
173%
2019
0,254 €
0,197 €
77%
2018
0,231 €
0,203 €
88%
2017
0,409 €
0,178 €
44%
2016
0,173 €
0,140 €
81%
2015
0,170 €
0,070 €
41%
2014
0,075 €
0,050 €
67%
2013
-0,277 €
0,050 €
—
2012
0,098 €
0,050 €
51%
2011
-0,509 €
0,080 €
—
2010
0,213 €
0,075 €
35%
2009
0,221 €
—
—
2008
—
0,355 €
—
2007
—
0,355 €
—
2006
—
0,206 €
—
2005
—
0,098 €
—
2004
—
0,041 €
—
L’utile per azione viene dall’utile netto diviso il numero di azioni dell’esercizio, come stanno in bilancio. Quando una società emette azioni nuove l’utile per azione scende anche se l’utile totale sale: è la diluizione, e si vede solo guardando questa colonna invece di quella dei miliardi.
Intesa Sanpaolo e le altre società del comparto
Il confronto è con le 12 società finanziarie del FTSE MIB: UCG · ISP · G · BMPS · BPE · MB · BAMI · UNI · BMED · FBK · BGN · AZM. Le mediane, non le medie: un solo titolo fuori scala non deve spostare il quadro.
Le mediane del comparto, alla chiusura del
Misura
Intesa Sanpaolo
Mediana comparto
Prezzo su utili
11,2×
10,8×
Rendimento del dividendo
6,31%
4,90%
Margine netto
36,4%
58,4%
Payout
—
67%
Capitalizzazione
106,3 mld €
20,0 mld €
Intesa Sanpaolo ai criteri dei grandi investitori
conteggio, non voto
Tre modi di guardare gli stessi conti. Non danno un giudizio: contano quanti criteri sono soddisfatti, e ogni criterio è scritto con la sua soglia.
Warren Buffett cerca aziende che guadagnano molto sul capitale investito e lo fanno da anni, con poco debito, e le compra solo a un prezzo ragionevole. Benjamin Graham guarda il margine di sicurezza: patrimonio solido, utili stabili, prezzo sotto il valore contabile allargato. Peter Lynch mette la crescita accanto al prezzo, e diffida di chi cresce molto ma costa troppo. Sono tre filosofie diverse, e capita spesso che una società passi i criteri di una e fallisca quelli di un’altra: non è una contraddizione, è la prova che misurano cose diverse.
Warren Buffett
qualità a prezzo giusto
Cerca aziende solide che rendono bene sul capitale, guadagnano sempre e non costano troppo.
✗redditività del capitale ≥ 15%14,3%
quanto rende il capitale dei soci: è la misura che Buffett cita più spesso Soglia del criterio: ≥ 15%; Intesa Sanpaolo misura 14,3%, quindi non lo passa.
✓margine netto ≥ 10%37,0%
quanto resta di utile su cento euro di ricavi Soglia del criterio: ≥ 10%; Intesa Sanpaolo misura 37,0%, quindi lo passa.
✗debito su patrimonio ≤ 0,5×2,06×
un'azienda poco indebitata regge le annate storte senza chiedere niente a nessuno Soglia del criterio: ≤ 0,5×; Intesa Sanpaolo misura 2,06×, quindi non lo passa.
Graham escludeva le società piccole: troppo fragili Soglia del criterio: capitalizzazione ≥ 2 mld; Intesa Sanpaolo misura 104,5 mld €, quindi lo passa.
✗rapporto corrente ≥ 2×0,91×
attivo a breve diviso passivo a breve: paga i debiti dell'anno senza vendere niente Soglia del criterio: ≥ 2×; Intesa Sanpaolo misura 0,91×, quindi non lo passa.
Crescita a un prezzo ragionevole: confronta il multiplo con quanto crescono utili e ricavi.
✗PEG < 11,81
prezzo su utili diviso la crescita attesa: sotto 1 vuol dire che la crescita costa poco Soglia del criterio: < 1; Intesa Sanpaolo misura 1,81, quindi non lo passa.
✓PEG corretto per il dividendo ≥ 11,16
crescita più rendimento, diviso il prezzo su utili. Sopra 1 è interessante, sopra 2 è raro Soglia del criterio: ≥ 1; Intesa Sanpaolo misura 1,16, quindi lo passa.
Nell’esercizio 2025 i ricavi sono stati 27,11 mld € e l’utile netto 9,86 mld €: un margine netto del 36,4%. In archivio ci sono 26 esercizi, dal 2000.
Il dividendo di Intesa Sanpaolo è sostenibile?
Il payout non è in archivio per l’ultimo esercizio, e la pagina non lo stima.
Quanto rende Intesa Sanpaolo oggi?
Il 6,31%, cioè 0,3760 € di cedole degli ultimi dodici mesi sul prezzo di 5,960 €.
Intesa Sanpaolo è cara o a buon mercato?
Il prezzo su utili è 11,2× contro un mediano di comparto di 10,8×. Un multiplo basso non è per forza un affare: spesso il mercato sta scontando utili in calo.
Da dove vengono questi numeri?
Dai bilanci consolidati depositati e dagli eventi societari del nostro archivio, ricalcolati ogni notte. Dove un dato manca, la pagina lo dichiara invece di riempire il buco.
Che differenza c’è fra ricavi, utile e cassa?
I ricavi sono quanto entra dalle vendite; l’utile è quello che resta dopo costi, interessi e tasse; la cassa è il denaro che si muove davvero. Le tre cose non coincidono: una società può avere utile alto e cassa scarsa (crediti che non incassa, magazzino che cresce) o il contrario. Il dividendo si paga con la cassa, ed è per questo che nella pagina del dividendo mettiamo la copertura di cassa e non solo il payout.
Quanto debito ha Intesa Sanpaolo?
Nell’ultimo esercizio depositato (2025) il debito a lungo termine è 135 mld € contro un patrimonio netto di 65,23 mld €, cioè 2,06 volte. ⚖️ Il debito non è un male in sé: conta quanto costa e quanta cassa la società genera per servirlo. La serie completa, esercizio per esercizio, è nella sezione «Debito, cassa e patrimonio».
Ogni quanto si aggiornano?
Ogni notte. Questa versione è alla chiusura del 26 ottobre 2026.
I conti delle altre società del FTSE MIB
39 società del FTSE MIB
Ogni società del listino ha la sua pagina dei conti, con le stesse misure: ricavi, utile, margini, payout e il confronto col comparto.
Le altre società del FTSE MIB, in ordine alfabetico
Intesa Sanpaolo S.p.A. engages in the provision of various financial products and services in Italy, Central/Eastern Europe, the Middle East, and North Africa. It operates through six segments: Banca dei Territori, IMI Corporate & Investment Banking, International Banks, Asset Management, Private Banking, and Insurance. The company offers lending and deposit products; private and commercial banking, corporate and transaction banking, structured finance, investment banking, public finance, and capital market services; life and non-life insurance and pension products; asset and wealth management
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