Materie prime · Oro

Oro 2026: record a gennaio, −28% a luglio, oggi −1,3%

Record storico a gennaio, crollo del 28% fino a luglio, rimbalzo del 9,7% ad agosto — e da inizio anno l'oro è a −1,3%. Tutto quel movimento per tornare quasi al punto di partenza: i numeri, misurati sulle chiusure del 14 agosto 2026.

Dati alla chiusura di · Immagini catturate il dalla piattaforma DOMINA · Tempo di lettura 6 minuti

Ci sono anni in cui succede tantissimo e alla fine non è successo niente. Il 2026 dell'oro è uno di questi: record storico a gennaio, un crollo del 28% fino a luglio, un rimbalzo quasi verticale ad agosto — e il bilancio da inizio anno è −1,3%. Chi ha comprato il 2 gennaio e ha riaperto il conto il vede quasi lo stesso numero, dopo aver attraversato uno dei semestri più violenti degli ultimi vent'anni.

Qui rifacciamo i conti, uno per uno, sulle chiusure del future COMEX (serie continua aggiustata).

Record, crollo e rimbalzo: il 2026 dell'oro in una card

Il prezzo dell'oro nel 2026 tracciato sopra una fotografia di lingotti: record a 5.609 dollari il 28 gennaio, minimo a 4.039 il 16 luglio, 4.432 dollari il 14 agosto
Il 2026 dell'oro: dal record del 28 gennaio al minimo del 16 luglio, e ritorno. Elaborazione DOMINA su chiusure del future COMEX al 14 agosto 2026.
I numeri del 2026 dell'oro. Future COMEX (GC), serie continua aggiustata, chiusure al . Elaborazione DOMINA.
Il datoValoreQuando
! Record della serie5.609,4 $/oncia
Minimo dell'anno4.039,1 $
Ultima chiusura4.432,0 $
Dal record al minimo−28,0%in 116 sedute
Dal minimo a oggi+9,7%in 21 sedute
Da inizio anno−1,3%contro 4.491,0 $ di fine 2025
Su dodici mesi+25,2%contro 3.539,3 $ di un anno fa

Il record del 28 gennaio: 5.609 dollari l'oncia

Il massimo del 2026 non è solo il massimo dell'anno: è il valore più alto dell'intera serie che teniamo in archivio, che parte dal 2000. Il 28 gennaio l'oro chiude a 5.609,4 dollari l'oncia, dopo un gennaio corso quasi senza pause.

Poi, nel giro di due sedute, il movimento si rompe. Non è un dettaglio da nota a piè di pagina: i massimi storici raggiunti di corsa sono quasi sempre i più fragili, perché la domanda che li ha creati è la stessa che, un attimo dopo, non trova più nessuno disposto a comprare a quel prezzo.

La discesa: sei mesi e mezzo, −28%

Dal record al minimo passano 169 giorni solari — 116 sedute — e il prezzo perde 28,0%, da 5.609 a 4.039 dollari. Non è un crollo in un giorno: è una discesa lunga, fatta di rimbalzi che sembravano ripartenze e non lo erano. È il tipo di movimento più difficile da attraversare, perché ogni gradino sembra l'ultimo.

Le chiusure di fine mese raccontano la scala della cosa meglio di qualsiasi aggettivo:

Chiusure di fine mese dell'oro nel 2026 (l'ultima riga è la chiusura del ). Future COMEX (GC), serie continua aggiustata. Elaborazione DOMINA.
MeseChiusuraContro fine 2025
Gennaio5.053,1 $+12,5%
! Febbraio5.453,5 $+21,4%
Marzo4.805,1 $+7,0%
Aprile4.740,1 $+5,5%
Maggio4.637,9 $+3,3%
! Giugno4.081,6 $−9,1%
Luglio4.098,6 $−8,7%
14 agosto4.432,0 $−1,3%

Il punto di svolta della prima metà d'anno è febbraio, chiuso a +21,4% da inizio anno: quattro mesi dopo, a giugno, lo stesso conto dice −9,1%. Trenta punti di differenza tra due chiusure di fine mese.

Il rimbalzo di agosto: +9,7% dal minimo

Dal 16 luglio al 14 agosto l'oro recupera 9,7%, da 4.039 a 4.432 dollari: ventuno sedute per riprendere quasi un decimo del valore. È un rimbalzo forte, ma va tenuto nella sua proporzione — dal record di gennaio siamo ancora a −21,0%.

È l'aritmetica che frega più spesso chi legge le percentuali di fretta: una discesa del 28% non si annulla con un rialzo del 28%. Per tornare a 5.609 dollari da qui servirebbe un +26,6%, non un +21%.

Il bilancio da inizio anno: −1,3%

Alla chiusura del 2025 l'oro valeva 4.491,0 dollari l'oncia. Al 14 agosto 2026 ne vale 4.432,0. Fra i due numeri ci sono 59 dollari, cioè l'1,3% — e in mezzo, un record storico e una discesa da 1.570 dollari.

È la ragione per cui una singola percentuale «da inizio anno» dice pochissimo su cosa è realmente accaduto a un mercato. Il rendimento di periodo è un punto di arrivo: la strada per arrivarci — quanto è stata larga l'oscillazione, quanto è durata la discesa — è un'informazione diversa, e per chi deve tenere una posizione è spesso quella che conta di più.

Quanto vale oggi un lingotto da un chilo

Le percentuali si dimenticano, gli oggetti no. Un'oncia troy sono 31,10 grammi: in un chilo di oro ce ne stanno 32,15. Al prezzo del 14 agosto, un lingotto da 1 kg vale circa 142.500 dollari — un appartamento in provincia, un blocco di metallo che sta in una mano.

A gennaio, sul record, lo stesso lingotto valeva 180.300 dollari. A luglio, sul minimo, 129.800. Tra le due misure ci sono 50.500 dollari: la differenza è passata in sette mesi, senza che l'oggetto cambiasse di un grammo.

Su dodici mesi il quadro cambia: +25,2%

Cambiare la data di partenza cambia la storia. Il l'oro chiudeva a 3.539,3 dollari: rispetto a un anno fa, oggi è +25,2%. Lo stesso metallo, misurato lo stesso giorno, è «piatto» su un orizzonte e «forte» su un altro.

Non è un paradosso ed è il motivo per cui, su ogni numero che pubblichiamo, mettiamo sempre due date: quella del dato e quella della base di confronto. Un rendimento senza le sue due date è un'opinione con la maschera del dato.

Perché è successo: il costo di tenere un metallo che non paga nulla

L'oro non distribuisce interessi né dividendi: tenerlo costa quello che si rinuncia a incassare altrove. Quando i rendimenti obbligazionari salgono, quel costo cresce, e la corsa al metallo trova un freno — è il meccanismo che gli operatori chiamano costo-opportunità, e nel 2026 ha lavorato a pieno regime, con i tassi a lunga in risalita su quasi tutti i mercati sviluppati.

Non è l'unica spiegazione possibile e non pretendiamo che lo sia: qui misuriamo il prezzo, non le intenzioni di chi lo ha mosso. Ma la coincidenza fra il picco di gennaio e la ripartenza dei rendimenti è il tipo di aggancio che vale la pena tenere d'occhio anche nei prossimi mesi — e nel 2026 lo stesso meccanismo ha lavorato, al contrario, sull'altra grande materia prima dell'anno.

Dove si guardano i numeri, uno per uno

Questa pagina nasce da una visual card della nostra serie sulle materie prime: la card racconta l'anno in un colpo d'occhio, la pagina lo apre e lo verifica. È il metodo con cui lavoriamo su ogni tema — prima il numero, poi il grafico, e solo alla fine la frase.

Se il tema ti interessa, la raccolta completa delle analisi è in /analisi/, la versione inglese in English analysis. Con lo stesso metodo abbiamo misurato gli ETF a dividendo del 2026 e la mappa dei settori USA.

Il resto del progetto: la home di DOMINA racconta cosa fa la piattaforma, la dashboard è il punto d'ingresso di chi lavora con noi (si entra da qui se hai già un account), i piani e i prezzi stanno nella pagina dedicata e ci si registra da qui.

*Questo articolo è un'analisi descrittiva di dati storici: non è una raccomandazione di investimento e i rendimenti passati non anticipano quelli futuri.*

Daniele Lavecchia — responsabile editoriale, DOMINA Trading Suite
Pubblicato il