Analisi di mercato · Stati Uniti

WPI™: la mappa dei settori USA al 12 agosto 2026

Otto settori su undici stanno nel quadrante forte, uno solo sta risalendo, le utility sono rimaste sole in fondo. Ma il dettaglio che conta non è chi è in testa: è dove sta girando la freccia — e cosa succede quando tre strumenti diversi, sullo stesso grafico, indicano lo stesso prezzo.

Dati alla chiusura di · Immagini catturate il dalla piattaforma DOMINA · Tempo di lettura 7 minuti

Il quadro prima dei settori: un mercato caro di entusiasmo

Prima dei settori, il contesto. L'indicatore composito di rischio della piattaforma segna 77 su 100, territorio di avidità estrema, con la fase del ciclo classificata come espansione. Il VIX sta a 15,3 contro una media a 200 giorni di 18,6, la struttura a termine è in contango e il rapporto put/call è a 0,77 contro una media a venti giorni di 0,83. L'S&P 500 chiude a 770,56 sull'ETF SPY, il 9,5% sopra la propria media a 200 giorni.

La partecipazione regge: il 71,1% dei titoli dell'indice (356 su 501) sta sopra la media a 200 giorni, il 64,7% sopra quella a 50. Nell'ultima seduta 274 titoli in rialzo contro 226 in ribasso, 48 nuovi massimi a dodici mesi contro 8 nuovi minimi. Non è un mercato che si sta sfaldando. È un mercato in cui il rischio sta nel prezzo dell'ottimismo, non nella mancanza di compratori.

Con questo sfondo, la domanda utile non è «sale o scende». È: chi sta guidando, chi sta perdendo colpi, e chi sta rientrando dalla porta di servizio. È esattamente ciò che il WPI™ mette in una sola immagine.

Come si legge la mappa

Il WPI™ — Wyckoff Position Index™ misura per ogni strumento due momentum: uno lungo, che va sull'asse orizzontale, e uno breve, che va sul verticale. Ne escono quattro quadranti e, soprattutto, un percorso: la codina dietro ogni etichetta è la traccia delle ultime sedute, la punta della freccia dice dove sta andando.

Un punto che lo distingue dalle mappe di rotazione a cui somiglia: il calcolo è assoluto. Ogni strumento è misurato su sé stesso, non contro un indice. Il mercato di riferimento — qui SPY — non è il metro: è semplicemente un altro punto sulla mappa. La forza relativa si vede lo stesso, ma come conseguenza: siccome tutti gli strumenti stanno sullo stesso piano, è la loro posizione reciproca a dirla.

I quattro quadranti. In alto a destra Strong: entrambi i momentum positivi. In alto a sinistra Improving: il lungo è ancora negativo, il breve è già girato in positivo. In basso a destra Weakening: il lungo tiene ancora, il breve ha già ceduto. In basso a sinistra Weak: negativi tutti e due.

La rotazione naturale gira in senso orario: Improving → Strong → Weakening → Weak. Un settore che entra in Weakening non è ancora debole, sta solo smettendo di essere il migliore.

Mappa WPI™ degli undici settori dell'S&P 500 con SPY: XLE e XLV nel quadrante forte, XLC in ripresa, XLU nel quadrante debole
La fotografia d'insieme. Undici settori più l'indice, timeframe giornaliero, code a tre sedute. Il pannello di destra conta i quadranti: 8 in Strong, 1 in Improving (servizi di comunicazione), 2 in Weakening (beni di consumo difensivi e immobiliare), 1 in Weak (utility, in basso a sinistra, isolata dal gruppo).

Questa mappa non è un'immagine: è una schermata di DOMINA, e si ricalcola ogni sera sui prezzi di chiusura. Puoi cambiare l'orizzonte, allungare le code, filtrare per mercato e scendere dai settori ai singoli titoli con un clic.

Apri la mappa dei settori →

Due cose saltano all'occhio. La prima: il grosso del mercato è ammassato attorno a SPY nella metà destra, segno che la forza è larga e non concentrata in una nicchia — coerente con il 71% di titoli sopra la media lunga. La seconda: XLE, l'energia, è il punto più in alto della mappa, e la sua coda è la più lunga di tutte. È arrivato lì da lontano, e in fretta.

I numeri dietro le posizioni

La mappa è una sintesi. Questi sono i rendimenti che la producono, calcolati sui prezzi di chiusura dell'11 agosto.

Rendimenti degli ETF settoriali SPDR e dell'S&P 500 (SPY) alla chiusura di , in dollari, dividendi inclusi. Fonte: archivio prezzi DOMINA.
SettoreUltimo1 mese3 mesi6 mesiDa inizio anno
XLE · Energia60,93+7,4%+5,6%+22,7%+33,5%
XLK · Tecnologia186,09+2,7%+12,4%+31,0%+29,0%
XLI · Industriali185,70+3,0%+7,7%+9,9%+17,5%
XLB · Materiali53,24+5,3%+3,3%+5,0%+15,4%
SPY · S&P 500770,56+2,9%+6,5%+11,8%+12,8%
XLRE · Immobiliare44,08−1,4%−0,2%+8,0%+9,2%
XLP · Consumi difensivi84,69+0,1%+0,7%−1,4%+9,0%
XLV · Salute168,01+4,1%+15,6%+9,0%+8,0%
XLF · Finanziari57,80+3,1%+12,0%+8,0%+5,2%
XLU · Utility43,63−4,6%−5,9%+0,9%+1,0%
XLY · Consumi ciclici119,24+2,8%+1,9%−2,8%+0,8%
XLC · Comunicazioni111,27−0,3%−3,8%−5,5%−4,8%

Confrontare le colonne «3 mesi» e «da inizio anno» spiega la mappa meglio di qualsiasi commento. La salute rende l'8% da gennaio, meno del mercato, ma il 15,6% negli ultimi tre mesi, più del doppio dell'indice: è un settore che ha recuperato terreno di corsa, ed è per questo che nel quadrante forte punta ancora verso l'alto. Le comunicazioni fanno il contrario: ultime da inizio anno, in ripresa solo adesso — l'unico occupante del quadrante Improving.

Il caso salute: il recupero che si vede sul grafico

Mappa WPI™ con il solo settore salute XLV evidenziato nel quadrante forte, freccia rivolta verso l'alto
XLV isolato dal resto. È il punto più a destra dopo il gruppo di testa, e la freccia sale invece di piegare. Nel pannello, Health Care compare fra gli otto Strong.

L'ampiezza conferma dall'interno: l'87% dei titoli sanitari sta sopra la media a 200 giorni e l'85% sopra quella a 50, la lettura più alta dell'intero indice su entrambe le medie. Non è un settore trainato da tre nomi: si muove quasi tutto insieme.

Grafico giornaliero di XLV con le lateralità Wyckoff del Range Detector, l'ultimo marcato come accumulazione, e il profilo dei muri di opzioni GEX a destra
Lo stesso settore sul prezzo, con due strumenti sovrapposti. I rettangoli sono le lateralità Wyckoff individuate dal Range Detector; la colonna di barre orizzontali a destra è il profilo dei muri di opzioni. Sono due misure indipendenti, e su questo grafico dicono la stessa cosa. Vale la pena guardarle una alla volta.

Le lateralità Wyckoff: dove il prezzo costruisce la posizione

I rettangoli non sono una decorazione grafica né un supporto tracciato a mano. Sono le lateralità di Wyckoff — il suo trading range — individuate dal Range Detector, il nostro indicatore. È l'idea di Wyckoff messa in codice: il movimento non nasce dal movimento, nasce dalla sosta. Dentro una fase laterale qualcuno accumula una posizione contro qualcuno che la cede — o il contrario. Quando la costruzione è finita, il prezzo esce. La direzione dell'uscita è la conseguenza; il rettangolo è la causa.

Per questo il grafico non mostra un rettangolo solo: mostra la catena delle soste. Ogni sosta è un capitolo, e la sequenza racconta se il titolo sta salendo di gradino in gradino o girando su sé stesso.

Come si leggono. Il colore dice lo stato: arancio = lateralità ancora aperta, il prezzo è dentro; verde acqua = chiusa verso l'alto; rosso = chiusa verso il basso. Lo spessore del bordo dice su quale scala temporale è nata: più è spesso, più il processo è lungo e più la banda pesa.

Il motore cerca le lateralità su tutte le scale — dal giornaliero all'annuale — e su ogni grafico disegna solo quelle che a quella scala hanno abbastanza barre per essere un processo vero e non un accidente. Ogni banda ha inoltre una densità: quanto la fase laterale è realmente piena di scambi invece che attraversata di corsa. Le bande vuote vengono scartate prima di arrivare a schermo.

Sul settore salute il rettangolo che conta è quello aperto il 29 giugno e chiuso il 5 agosto, fra 157,98 e 164,27, con densità 0,69: cinque settimane di costruzione dentro una banda larga meno di quattro punti percentuali. Il prezzo oggi è a 168,01, cioè fuori e sopra. E sopra quel rettangolo se n'è già formato un altro, ancora aperto, fra 160,73 e 168,53: il gradino successivo, quello in costruzione adesso.

Una nota di vocabolario che serve più avanti: quando il prezzo esce dalla banda e rientra subito, il motore non registra una rottura ma una scossa — lo spring di Wyckoff, il falso movimento che scarica chi ha messo lo stop appena fuori. È la seconda uscita dallo stesso lato a valere come rottura vera. Sul settore salute non ce ne sono state: la banda è stata lasciata al primo tentativo, verso l'alto.

I muri di opzioni: dove il prezzo trova un attrito meccanico

La colonna di barre orizzontali sulla destra del grafico è l'altra metà della storia, e viene da un mondo completamente diverso: non dai prezzi, ma dai contratti di opzione aperti su quel titolo.

Il meccanismo, senza formule: chi vende opzioni deve coprirsi, e la copertura lo costringe a comprare quando il prezzo scende e a vendere quando sale. Finché quella posizione complessiva è di un certo segno, il mercato ha un attrito che riduce le escursioni. Sui livelli dove si concentrano più contratti l'attrito è massimo: sono i muri. Sotto una certa soglia — il punto di inversione — l'effetto si rovescia e le coperture, invece di frenare i movimenti, li amplificano.

Sul settore salute, alla rilevazione del 12 agosto:

Muri di opzioni su XLV, rilevazione del sui contratti aperti all'11 agosto. Il valore è l'esposizione in dollari per ogni 1% di movimento del sottostante. Fonte: motore opzioni DOMINA.
LivelloEsposizioneCall apertePut aperteCosa dice
170+20,0 M$17.468692il muro più spesso, appena sopra il prezzo
165+18,8 M$17.6022.154il secondo muro, appena sotto
175+13,6 M$16.92172il tetto successivo
168+11,8 M$6.035370il livello dove sta il prezzo adesso
155−5,8 M$2.83817.642sotto, il segno si rovescia: qui comandano le put

L'esposizione complessiva è di 90,8 milioni di dollari per ogni 1% di movimento, con il segno che smorza. Il punto di inversione è a 157,60. La volatilità implicita a un anno di distanza dal prezzo è al 10,0%, e l'escursione attesa per la seduta è di ±0,63%, cioè fra 166,95 e 169,07. Il numero che invece scade da solo è il decadimento: −6,7 milioni al giorno, ovvero quanto di quell'attrito evapora ogni giorno che passa con il semplice avvicinarsi delle scadenze.

Quando due strumenti indipendenti indicano lo stesso prezzo

Qui sta la ragione per cui vale la pena tenerli sullo stesso grafico. Mettiamo in fila i quattro numeri:

Confronto fra i livelli individuati dai prezzi e quelli individuati dai contratti di opzione, XLV, 12 agosto 2026.
LivelloDai prezzi (Range Detector)Dalle opzioni (muri)Distanza
Pavimento157,98 — base del rettangolo157,60 — punto di inversione0,2%
Tetto164,27 — tetto del rettangolo165 — secondo muro0,4%

Un indicatore ha guardato solo le candele degli ultimi mesi. L'altro ha guardato solo i contratti aperti, senza sapere nulla di dove sia passato il prezzo. Hanno individuato la stessa banda, a meno di mezzo punto percentuale. Non è una previsione e non lo diventa: è una conferma incrociata, cioè l'unica cosa che distingue un livello che esiste davvero da un livello che esiste solo negli occhi di chi l'ha tracciato.

La lettura pratica è quella che si legge sul grafico e basta: la zona 158-165 ha funzionato da area di costruzione per cinque settimane, il prezzo l'ha lasciata verso l'alto, e sopra la testa ha ora il muro più spesso a 170.

Il caso energia: primo della classe, ma non tutto insieme

L'energia è il settore con il rendimento più alto da inizio anno, +33,5%, con il greggio a 83,23 dollari sul contratto continuo. L'86% dei titoli energetici sta sopra la media a 200 giorni. Sulla mappa, però, XLE ha già la punta della freccia che pieghi verso destra-basso: è il movimento tipico di chi ha corso molto e comincia a consolidare.

Qui la mappa dei settori smette di bastare, e si scende di un livello: dentro il settore.

Mappa WPI™ dei 22 titoli energetici dell'S&P 500 con quindici in quadrante forte, tre in ripresa, quattro deboli
I 22 titoli energetici dell'S&P 500, uno per uno. Il conteggio a destra: 15 in Strong (fra cui Chevron, Baker Hughes, Diamondback), 3 in Improving, 4 in Weak — fra questi Halliburton e Kinder Morgan, nell'angolo in basso a sinistra — e 1 in Weakening (Targa Resources). Lo stesso settore, la stessa settimana, esiti opposti.

I quattro deboli sono il promemoria che «comprare il settore» e «comprare le società del settore» non sono la stessa operazione. Ma il gruppo più interessante è l'altro: i tre in ripresa.

Mappa WPI™ filtrata sui tre titoli energetici in quadrante di ripresa: Devon Energy, EQT e Schlumberger
I tre in Improving, isolati. Devon Energy (DVN), EQT Corporation (EQT) e Schlumberger (SLB). Le code arrivano tutte dal basso e le frecce puntano a destra: il momentum lungo è ancora negativo, ma il breve è già girato.

Dentro l'energia: che aspetto ha un titolo «in ripresa»

Il profilo numerico di questi tre è identico nella forma, e spiega cosa significa «Improving» in pratica: tre mesi negativi alle spalle, un mese recente forte. Il quadrante non premia chi è salito di più, ma chi ha cambiato passo per ultimo.

I tre titoli energetici in quadrante di ripresa, rendimenti alla chiusura di . Fonte: archivio prezzi DOMINA.
TitoloUltimo1 mese3 mesi6 mesiDa inizio anno
SLB · Schlumberger53,68+13,3%−4,1%+7,9%+33,5%
EQT · EQT Corporation54,37+9,4%−7,4%−2,2%+1,7%
DVN · Devon Energy45,40+3,8%−11,0%+10,4%+19,9%

E qui i rettangoli aggiungono l'informazione che i rendimenti da soli non danno: a che punto della costruzione è ciascuno dei tre. Sono tre stadi diversi dello stesso processo.

Schlumberger: la lateralità è già chiusa verso l'alto

Grafico giornaliero di Schlumberger con le lateralità Wyckoff del Range Detector e il prezzo uscito al rialzo dall'ultima banda
L'ultima banda va dal 20 luglio all'11 agosto fra 48,30 e 52,59, ed è già marcata come chiusa verso l'alto: calo, base, ripartenza. Il prezzo è a 53,68, sopra il tetto, con +13,3% in un mese. Sui muri di opzioni la corrispondenza si ripete: il muro principale sta a 52, cioè sul tetto della banda appena lasciata, e il punto di inversione è lontano, a 44,21. È il più avanzato dei tre — sulla mappa è quello più in alto a destra, a un passo dal quadrante forte.

EQT: il prezzo è appena uscito dal bordo

Grafico giornaliero di EQT Corporation con l'ultima lateralità Wyckoff fra 48,88 e 54,21 dollari e il prezzo appena sopra il bordo superiore
La banda va dall'8 giugno al 10 agosto fra 48,88 e 54,21 ed è ancora aperta: due mesi pieni di costruzione. Il prezzo, a 54,37, sta sedici centesimi sopra il tetto — cioè esattamente sul punto in cui una rottura o si conferma o rientra e diventa una scossa. La spinta c'è (+9,4% in un mese), la conferma è di ieri.

Devon Energy: ancora dentro

Grafico giornaliero di Devon Energy con la lateralità Wyckoff fra 41,84 e 45,73 dollari e il prezzo ancora all'interno
Banda aperta dal 27 maggio, fra 41,84 e 45,73, densità 0,73: la più piena delle tre. Il prezzo, a 45,40, è ancora dentro, a un terzo di punto dal tetto. +3,8% in un mese ma −11% sui tre: è il primo dei tre nell'ordine della rotazione, quello con più strada da fare e nessuna rottura ancora avvenuta.

Tre stadi, un solo processo. Devon è ancora nella banda, EQT è sul bordo appena rotto, Schlumberger l'ha lasciata e la banda è già archiviata come chiusa verso l'alto. Il quadrante «in ripresa» li mette insieme perché guarda i due momentum; i rettangoli li mettono in fila perché guardano a che punto è la costruzione. È lo stesso motivo per cui i due strumenti stanno sullo stesso schermo.

La coda della mappa: dove il WPI™ e l'ampiezza dicono la stessa cosa

La parte bassa della prima immagine merita una lettura a sé, perché è il punto in cui due strumenti indipendenti arrivano alla stessa conclusione.

Utility, quadrante Weak. −4,6% in un mese, −5,9% in tre, +1% scarso da inizio anno. Dentro il settore, solo il 35% dei titoli sta sopra la media a 200 giorni e appena il 10% sopra quella a 50: la lettura peggiore dell'intero indice. Il quadrante e l'ampiezza raccontano la stessa storia.

Immobiliare, quadrante Weakening. Il caso più istruttivo: il 68% dei titoli è ancora sopra la media a 200 giorni, ma solo il 19% sopra quella a 50. Un settore che regge sull'orizzonte lungo e ha già ceduto su quello corto: due misure indipendenti dal WPI™ che raccontano lo stesso squilibrio del quadrante in cui si trova. Sui prezzi fa −1,4% in un mese contro il +2,9% dell'indice.

Comunicazioni, quadrante Improving. Ultimo settore da inizio anno (−4,8%), 58% dei titoli sopra entrambe le medie. È l'unico a risalire dal fondo, e per ora è un movimento giovane.

Nota sulle classificazioni. I dati di ampiezza usano la tassonomia per settore delle società dell'indice, che non coincide voce per voce con i panieri degli ETF SPDR: «Consumer Cyclical» e XLY, per esempio, non contengono esattamente gli stessi titoli. Il confronto vale come conferma di direzione, non come uguaglianza numerica.

Cosa portarsi via

Il mercato americano è largo e in espansione, con il prezzo dell'entusiasmo alto: 77 su 100 sul composito, VIX a 15,3. In una condizione così, la domanda che paga non è se restare investiti, ma dove: la distanza fra il primo settore (+33,5% da gennaio) e l'ultimo (−4,8%) vale trentotto punti percentuali in poco più di sette mesi.

Il WPI™ serve a vedere quella distanza mentre si forma, non dopo. Le tre letture che restano da questa giornata: la salute è il posto dove forza e ampiezza coincidono meglio; l'energia è prima della classe ma sta consolidando, e dentro il settore convivono quindici titoli forti e quattro deboli; utility e immobiliare stanno scaricando, con l'immobiliare già rotto nel breve pur restando intatto nel lungo.

E sotto la mappa resta il metodo, che è la parte riutilizzabile: tre strumenti che guardano tre cose diverse. La forza relativa dice dove guardare, i rettangoli dicono a che punto è la costruzione, i muri di opzioni dicono dove il mercato incontra un attrito meccanico. Quando i tre convergono su uno stesso prezzo — come sul settore salute, dove il pavimento del rettangolo e il punto di inversione delle opzioni distano lo 0,2% — quel livello merita più attenzione di un livello tracciato a mano. Quando invece divergono, la divergenza è essa stessa l'informazione.

E vale la regola che i quadranti non sostituiscono mai: una posizione sulla mappa è una descrizione dello stato attuale, non una previsione. La direzione della freccia oggi non garantisce la direzione della freccia domani.

Come si guarda tutto questo dall'interno

I tre strumenti di questo articolo stanno sullo stesso schermo. La mappa dei settori, i rettangoli di lateralità e i muri di opzioni sono tre viste della stessa piattaforma: si accendono e si spengono sul grafico che stai guardando, su qualunque titolo.

Quello che in un articolo è la fotografia di ieri, dentro DOMINA è la seduta di oggi — e la differenza si vede proprio nei casi di questo pezzo: il rettangolo di EQT si è chiuso ieri sera, quello di Devon è ancora aperto mentre leggi.

Guarda la piattaforma → Apri il grafico di XLV con i tre strumenti

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Due cose che su un titolo solo non si possono fare, ed è il motivo per cui esiste l'abbonamento: confrontare tutti i titoli di un settore sulla stessa mappa nello stesso istante, e farsi avvisare quando un rettangolo si rompe, invece di accorgersene rileggendo i grafici.

Le schede dei titoli citati. Ogni società ha la sua scheda pubblica con bilanci, dividendi e multipli, aggiornata ogni notte: la piattaforma · un esempio di scheda completa è la scheda fondamentali.

Daniele Lavecchia — responsabile editoriale, DOMINA Trading Suite
Pubblicato il